La banda del doping spacciava anabolizzanti a Monza e in provincia
Carabinieri Nas ricette rubate farmaci dopanti

La banda del doping spacciava anabolizzanti a Monza e in provincia

LEGGI L’operazione dei Nas - Sono coinvolti istruttori di fitness di Monza e provincia nell’inchiesta condotta dai Nas che ha portato all’arresto di due persone (di Monza e Bovisio Masciago) e al disarticolamento di un’organizzazione criminale che ricettava farmaci a base di ormone della crescita.

Sono un 50enne nato a Seregno e residente a Monza e un 28enne residente a Bovisio Masciago le due persone arrestate nell’indagine “Grecale”, coordinata dalla procura di Monza e poi trasferita a quella di Milano per competenza territoriale, in cui sono coinvolti istruttori di fitness di Monza e provincia. Al centro i farmaci con proprietà dopanti ottenuti con ricette false e rivenduti a personal trainer o istruttori di body building che poi li piazzavano come anabolizzanti a clienti che volevano “gonfiarsi i muscoli”.

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Le indagini, secondo quanto riferito, sono scattate a novembre 2018 in seguito a numerose segnalazioni di farmacie monzesi, brianzole e milanesi che denunciavano frequenti consegne di ricette per ottenere farmaci dopanti. Dietro alle impegnative false c’era l’organizzazione criminale che ricettava farmaci a base di somatropina, l’ormone della crescita, che veniva utilizzata non per scopi terapeutici, ma tra i bodybuilder allo scopo di far crescere rapidamente la massa muscolare. Uno dei personaggi chiave di questo gruppo è un 53enne dipendente di un’azienda socio sanitaria in Brianza, il quale rubava sul posto di lavoro blocchetti di ricette rosse e timbri di medici endocrinologi.

A quel punto consegnava il materiale agli altri due organizzatori del business. Gli incontri avvenivano in un bar all’esterno della struttura sanitaria. I due complici distribuivano le ricette ai “cavallini” che si occupavano di ritirare le confezioni di ormone della crescita in farmacie tra Milano e Monza.

«In alcuni casi - ha spiegato il comandante del Nas di Milano, Salvatore Pignatelli - si presentavano al banco con bambini, un modo per non destare sospetti sull’utilizzo del farmaco a base di somatropina. Dicevano che era per i piccoli con difficoltà ormonali, in realtà spacciavano il medicinale nelle palestre attraverso personal trainer compiacenti».

I farmaci in questione possono essere acquistati solo su prescrizione e precisa indicazione terapeutica, valgono tra i 500 e i 740 euro, e al cliente finale venivano rivenduti a circa 200 euro.

Si stima che, solo nel 2018, sia stato di 60mila euro il danno al sistema sanitario nazionale. I carabinieri del Nas hanno arrestato il 49enne e il 28enne, e hanno denunciato a piede libero 25 persone, per lo più allenatori di palestre specializzate in body building.


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