Inquinamento, pm10 oltre i limiti: Monza esaurisce il suo bonus, la Provincia adotta il “piano Aria”
Inquinamento in città

Inquinamento, pm10 oltre i limiti: Monza esaurisce il suo bonus, la Provincia adotta il “piano Aria”

È successo: Monza è ufficialmente fuori legge. Il 16 novembre le centraline dell’Arpa hanno infatti registrato un valore di Pm10 superiore ai livelli previsti e la città ha sforato il limite di 35 giorni concessi dalla normativa. I sindaci della Brianza intanto adottano il Piano Aria.

È successo: Monza è ufficialmente fuori legge. Il 16 novembre le centraline dell’Arpa hanno infatti registrato un valore di Pm10 superiore ai livelli previsti dal decreto legislativo del 2010 che fissa un valore limite annuale per la protezione della salute a 40 microgrammi per metro cubo, e un valore giornaliero limite di 50 microgrammi ogni metro cubo d’aria, che non devono però essere superati per più di 35 volte in un anno.

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Il 16 novembre il valore delle polveri sottili è stato di 70 microgrammi per metro cubo di aria, ben 95 il giorno seguente e poi ancora 86 il 18 novembre e 73 il 19. Poi i valori hanno cominciato a calare vistosamente, complici le piogge che la scorsa settimana hanno bagnato ininterrottamente la città, ripulendo in qualche modo l’aria dalle polveri inquinanti.

Un risultato ampiamente previsto. È durante i mesi invernali, quando maggiormente si utilizzano gli impianti di riscaldamento, che i livelli di inquinamento dell’aria si fanno più critici, sommati poi ai gas di scarico delle auto. Il cielo terso di queste ultime ore e le previsioni di bel tempo associato a un significativo calo delle temperature non aiuteranno certo a contenere l’emissione di polveri inquinanti. L’ultima parte dell’anno è storicamente quella maggiormente esposta alle variazioni di Pm10.

Mercoledì mattina la colonnina di mercurio ha faticato a lasciare lo zero. In alcune zone periferiche alle 9.30 il termometro segnava ancora -1 e un’abbondante brinata ha accolto il risveglio dei monzesi. Stando alle previsioni le temperature potrebbero rialzarsi dopo il ponte dell’Immacolata, risalendo fino a sfiorare addirittura i 14 gradi di massima. Ma a preoccupare è la mancanza di perturbazioni. Non servirà l’ombrello almeno fino alla metà del mese. E allora il 2016 si potrebbe chiudere con oltre 40 giorni di sforamento delle polveri.

Intanto l’Assemblea dei 55 sindaci di Monza e Brianza ha detto sì al “piano antismog” regionale anche nei Comuni della Brianza impegnandosi ad adottare le misure contro l’inquinamento atmosferico previste dal “Piano aria” di Regione Lombardia, già sottoscritto da Monza e Cesano Maderno.

Le misure temporanee contro lo smog sono attivabili al superamento continuativo per almeno 7 giorni delle concentrazioni rispettivamente di 50 e 70 microgrammi/mc di Pm10.

Per attuare il protocollo i Sindaci emetteranno apposite ordinanze che prevedono, fino al 15 aprile 2017, le seguenti misure:

Il 1° livello, al superamento dei 7 giorni del valore di 50 microg/mc di Pm10, prevede il divieto di circolazione dei veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel (già limitati da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30) anche alle giornate di sabato, domenica e ai giorni festivi dalle 7.30 alle 19.30; il divieto di circolazione dei veicoli Euro 3 diesel (dalle 9 alle 17 per autoveicoli per trasporto persone, dalle 7.30 alle 9.30 per autoveicoli per trasporto cose); divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) che non rispettino le norme regionali; divieto assoluto per falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento; riduzione della temperatura di un grado nelle abitazioni ed esercizi commerciali; divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto per i negozi di tenere aperte le porte di ingresso.

L’intesa è promossa a livello territoriale da Anci - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Grazie ad essa Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Arpa, capoluoghi di provincia e i singoli Comuni si assumono l’impegno di partecipare a una campagna unitaria di azioni sempre più necessarie per la tutela della salute pubblica.


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