Indagini sul rogo nel garage di Sovico: intanto uno dei feriti è in un’operazione per droga in Calabria
incendio sovico (Foto by Edoardo Terraneo)

Indagini sul rogo nel garage di Sovico: intanto uno dei feriti è in un’operazione per droga in Calabria

Aperto un fascicolo in procura per il rogo di fine gennaio in un garage di Sovico, anche se per il momento gli inquirenti di Monza non hanno ancora iscritto alcun reato. Intanto uno dei feriti, l’uomo di 34 anni, è risultato essere tra i destinatari di un’ordinanza restrittiva che ha riguardato 45 persone per un traffico di droga in Calabria.

Aperto un fascicolo in procura per il rogo del garage di Sovico, anche se per il momento gli inquirenti di Monza non hanno ancora iscritto alcun reato. L’ipotesi prevalente, in attesa di interrogare i feriti e di eventuali sviluppi, è che l’incendio sia nato dentro il box di via Giovanni da Sovico, mentre le tre persone all’interno, che sarebbero noti assuntori di droga, stavano consumando stupefacenti.

Una svolta, però, è arrivata nei giorni scorsi dalla Calabria, visto che uno dei feriti, l’uomo di 34 anni, è risultato essere tra i destinatari di un’ordinanza restrittiva che ha riguardato 45 persone per un traffico di droga nella Valle dell’Esaro, nel cosentino, gestito dalla cosca Presta (fondata dal boss ergastolano Franco Presta) in un “contesto di ‘ndrangheta agguerrito”, come è stato definito dai magistrati calabresi. Cocaina, ma soprattutto marijuana e hashish venduti in un territorio pari a un quarto di tutta la provincia cosentina, dove la droga arrivava anche negli spogliatoi della squadra di calcio locale.

L’inserimento in un ambiente criminale di tale spessore, rappresenta un elemento che porta ancora di più a pensare come fosse sia l’ambiente dello spaccio di droga a fare da sfondo anche alla tragedia sfiorata di Sovico di fine gennaio. Probabilmente i carabinieri di Monza cercheranno di capire frequentazioni ed eventuali contatti in Brianza.

Le conseguenze di quanto accaduto potevano essere molto più gravi, se non fosse per l’intervento tempestivo dei carabinieri, i primi a forzare la saracinesca di uno dei box al piano interrato nel quale c’erano tre persone, due uomini di 50 e 34 anni, e una ragazza di 19 anni. I primi due hanno avuto le conseguenze peggiori. Il cinquantenne ha riportato ustioni a volto, mani, torace e a una gamba.

Alcuni testimoni sul posto avevano parlato di incendio doloso, con i tre feriti precedentemente minacciati da altre persone e costretti a rimanere chiusi in garage, ma dal comando provinciale dei carabinieri di Monza hanno sempre mostrato molta cautela, senza sbilanciarsi ufficialmente su nessuna pista, parlando però di incendio divampato dall’interno di cui i feriti, forse storditi dall’effetto degli stupefacenti, non hanno saputo controllare le conseguenze.


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