#ilCittadinoMB120, in edicola il sesto inserto storico: i fatti dal 1940 al 1949
Allestimento Patellani al museo della fotografia: è l’autore della famosa foto del referendum del 1946

#ilCittadinoMB120, in edicola il sesto inserto storico: i fatti dal 1940 al 1949

In edicola la storia di Monza e Brianza letta attraverso le pagine del Cittadino. Il sesto inserto gratuito per festeggiare i primi 120 anni di attualità del bisettimanale è in edicola giovedì 13 e sabato 15 giugno 2019 in omaggio con il giornale.

In edicola la storia di Monza e Brianza letta attraverso le pagine del Cittadino. Il sesto inserto gratuito per festeggiare i primi 120 anni di attualità del bisettimanale è in edicola giovedì 13 e sabato 15 giugno 2019 in omaggio con il giornale.

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Nel decennio 1940-49 l’Italia e il mondo intero sono attraversati dall’orrore della seconda Guerra mondiale, in una corsa verso l’abisso a pochi anni di distanza da un conflitto planetario che aveva già lasciato sul campo milioni di morti. L’illusoria gloria promessa dai regimi totalitari, in Italia e in Germania, si frantuma sotto le bombe degli Alleati. L’Italia è in macerie, si pensa alla ricostruzione, ma tutto deve cominciare dal ritorno alla libertà e ai diritti civili. Il Paese è di fronte a scelte importanti: il referendum indica la Repubblica come nuova forma costituzionale, e le prime elezioni libere sanciscono il trionfo della Democrazia cristiana di Alcide De Gasperi.

Monza e la Brianza ripartono con il resto della Nazione, in un impeto di rinascita che tocca tutti i settori della vita quotidiana. La nuova fase non mancherà di mettere in luce contraddizioni evidenti: le vecchie industrie (vedi quella del cappello) segnano il passo per lasciare spazio a nuovi sistemi di produzione.

Il Cittadino è in prima linea nel registrare il cambiamento: quando si tratta di questione femminile, per esempio, appoggia senza riserve l’abbattimento della barriera che impedisce il voto alle donne. Il giornale, che nel 1944 viene messo a tacere dal ministero dell’Interno repubblichino, torna ad essere in modo regolare la voce della città e del territorio dal novembre 1946, con la direzione di don Alessandro Aspes. E nel 1949 festeggia il primo mezzo secolo di vita.


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