Ilaria Borletti Buitoni a Vimercate

Il sottosegretario a villa Sottocasa

Ilaria Borletti Buitoni a Vimercate  Il sottosegretario a villa Sottocasa

Il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni lunedì pomeriggio, sarà a Vimercate per visitare il Must e villa Sottocasa, accompagnata dal deputato vimercatese Pd Roberto Rampi e dal sindaco Paolo Brambilla.

Il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni lunedì pomeriggio, sarà a Vimercate per visitare il Must e villa Sottocasa, accompagnata dal deputato vimercatese Pd Roberto Rampi e dal sindaco Paolo Brambilla. Per palazzo Trotti sarà l’occasione per riprendere le fila del progetto di recupero del corpo nobile di villa Sottocasa, ancora in attesa di sistemazione. In campo sono il tema delle risorse per il restauro della porzione centrale della dimora settecentesca acquisita dal Comune nel 2001 e la funzione da attribuirle, in stretta sinergia con l’avviato e confinante Must e con la vocazione del polo culturale di via Vittorio Emanuele.

Disposta su due piani, per circa mille metri quadrati complessivi, nel progetto museale quest’ala è destinata alle esposizioni temporanee. E in realtà, dopo una basilare sistemazione del piano terra, ha iniziato a funzionare così fin da subito. I tempi d’intervento messi in campo dall’allora amministrazione di Enrico Brambilla e dagli uffici furono rapidissimi. Nel 2001 l’acquisto per tre milioni e 615mila euro di metà di villa Sottocasa con parco annesso, e a distanza di pochi mesi l’esordio con iniziative culturali proprio nella parte centrale; tra il 2002 e il 2004 la riqualificazione del primo lotto della Cappuccina sud, con trasferimento del settore cultura del Comune e dell’ufficio di progetto del Must, e il completamento del secondo lotto entro il 2009, per altri due milioni e 800mila euro, finanziati per quasi 800mila euro con contributi pubblici e privati; l’allestimento del Must, inaugurato nell’autunno 2010, costò 540mila euro, alleggeriti per 60mila euro da contributi regionali e provinciali. Erano poi previsti il terzo e il quarto lotto sul corpo nobile, ridimensionati per ristrettezze di bilancio alla sola sistemazione della facciata, stimata in 400mila euro.

Qui ci si ferma con l’esecutivo approvato dalla giunta attuale a fine 2011, e con la convinzione che il recupero e l’organizzazione degli spazi interni necessiteranno comunque di un partner terzo: una collaborazione tra enti pubblici, come era parso possibile dapprima. Fu la giunta provinciale milanese, governata da Filippo Penati, a lasciar intravedere l’eventualità di lanciare un’opzione sulla stecca privata, quella ovest, e dunque la partnership con palazzo Trotti nella riorganizzazione e nell’utilizzo anche dell’ala nobile. Orizzonte tramontato definitivamente alla fine del 2011 quando la subentrata Provincia di Monza escluse di investire soldi e decentrare uffici in quel di Vimercate.

Le sorti della stecca privata hanno proseguito indipendenti: avviata alla fine del 2011, si è ormai conclusa la ristrutturazione che negli spazi del cosiddetto ex galoppatoio e al primo piano dovrebbe portare terziario, commerciale e spazi culturali. L’ala nobile attende ancora di conoscere il suo futuro.


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