Il Vimercatese al voto: primarie a Vimercate, già cinque candidati ad Arcore

A Vimercate sarà Mariasole Mascia a raccogliere l’eredità di Paolo Brambilla come portabandiere del centrosinistra. In ritardo il centrodestra, dove solo Alessandro Cagliani vuole correre. Ad Arcore, oltre al sindaco uscente Colombo che si ricandida, ci sono altri quattro candidati pronti a sfidarsi.
Si vota ad Arcore e a Vimercate
Si vota ad Arcore e a Vimercate

È Vimercate il municipio più importante dell’area orientale della Brianza che andrà al voto in primavera. Un Comune da oltre 25mila abitanti, e storica roccaforte del centrosinistra, nel mirino di tutti i partiti anche se i preparativi per la campagna elettorale stanno seguendo tempi diversi tra le varie forze politiche. Perché se la coalizione di centrosinistra composta da Pd, Sel e la lista civica Comunità Solidale che è al governo con il sindaco Paolo Brambilla al secondo mandato ha già organizzato e concluso le primarie, l’area del centrodestra vimercatese è rimasta invece indietro, mentre solo il Movimento 5 Stelle sta tendendo il passo.


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Alle primarie, svolte per la prima volta a Vimercate per la scelta del candidato sindaco, hanno partecipato un rappresentante di Sel, uno della lista civica e due del Pd, e alle urne aperte il 13 dicembre, con 1.397 vimercatesi votanti, ha prevalso, con il 62,6% delle preferenze, la trentaquattrenne Mariasole Mascia del Pd, attuale assessore alla Cultura e avvocato. Pochi giorni prima era stato il meet up 5 Stelle di Vimercate a selezionare il proprio candidato sindaco, confermando alla guida del gruppo Francesco Sartini già eletto 5 anni fa in consiglio comunale. Nel centrodestra invece i giochi sono ancora tutti da fare. Finora solo il consigliere comunale della lista “Noi per Vimercate”, l’ex azzurro Alessandro Cagliani, si è esposto proponendo a fine novembre un patto civico contro il centrosinistra aperto a tutti, mentre i partiti ufficiali, a cominciare da Forza Italia, non si sono ancora sentiti. Nella sezione della Lega Nord di Vimercate invece i preparativi sono iniziati questa settimana con la nomina da parte della segreteria provinciale di un commissario incaricato di organizzare e gestire la campagna elettorale: è il vicesegretario brianzolo Alessio Anghileri di Biassono, che già si è detto disponibile a un’alleanza con il centrodestra privilegiando però la candidatura a sindaco di un leghista.

Sarà lotta a cinque alle prossime elezioni comunali di Arcore. Tanti sono i pretendenti alla carica di sindaco del paese brianzolo. L’attuale cittadino Rosalba Colombo tenterà il bis sostenuta dal Pd, Rifondazione Comunista e la sua lista civica, ma non è escluso, che a breve possa aggiungersi in questa schiera anche un gruppo formato dall’assessore al Commercio Giuliana Perillo e dal capogruppo di Pop Arc Alessandro Ambrosini con un passato nel centrodestra. Colombo se la dovrà vedere con altri quattro sfidanti più o meno definiti. Nell’area di centrosinistra è nata la lista Immagin’Arcore sostenuta da Sel e che ha nell’ex Pd Carlo Zucchi il suo candidato sindaco. Dal fronte del centrodestra la certezza è che Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia correranno insieme, mentre continua a circolare il nome del berlusconiano Claudio Bertani come possibile candidato alla fascia tricolore.

A queste tre coalizioni bisogna aggiungere da una parte il Movimento Cinque Stelle coordinato dal referente arcorese Mario Filetti, che ha al suo interno membri del comitato di Bernate come Giovanni Tesoro e Giuseppe Micali. Mentre dall’altra si sta compiendo il ritorno dell’ex sindaco democristiano Antonio Nava, che punta a comporre una lista civica scevra da simboli politici. Questi cinque gruppi si presenteranno alle urne il prossimo giugno ed essendo Arcore una città sopra i 15mila abitanti c’è anche la possibilità che la partita non si chiuda al primo turno, ma si vada al ballottaggio.