Il risiko degli ospedali: a settembre si decide se Desio si staccherà da Monza
L’ospedale di Desio

Il risiko degli ospedali: a settembre si decide se Desio si staccherà da Monza

Toccherà all’assessore regionale al Welfare Gallera pronunciarsi circa il distacco dell’ospedale di Desio da quello di Monza. E la Brianza affila le armi.

Bisognerà attendere almeno settembre per avere notizie certe sul futuro dell’ospedale di Desio. L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera dovrà pronunciarsi sulla richiesta avanzata dal territorio, in particolare dal Comitato Brianza Ovest, di staccare la struttura di via Mazzini dalla Asst di Monza e di riportarla nella Asst di Vimercate, come era prima della riforma sanitaria regionale del 2015.

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera

Per esaminare la situazione, nei mesi scorsi è nata una “cabina di regia”, dopo l’approvazione in consiglio regionale di un ordine del giorno presentato dal consigliere del Pd Gigi Ponti che chiedeva di rivedere le divisioni territoriali della sanità brianzola. L’organismo regionale tornerà a riunirsi a settembre, dopo la riunione che si è tenuta nei giorni scorsi a Palazzo Lombardia alla presenza degli assessori e consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione, della Brianza. Sul tavolo, c’è anche l’avvio del percorso di approfondimento giuridico e scientifico per la trasformazione in Irccs dell’Ospedale San Gerardo di Monza (LEGGI QUI tutte le notizie al riguardo). Percorso che, qualche settimana fa, ha avuto il benestare del Ministro della Sanità Giulia Grillo, su proposta del consigliere regionale dei 5 Stelle Marco Fumagalli. «La cabina di regia – comunica Regione Lombardia - ha condiviso all’unanimità l’avvio del percorso». I due iter, quello per la divisione territoriale e quello per la trasformazione del San Gerardo in Irccs, vanno di pari passo.

L’ospedale San Gerardo di Monza

L’ospedale San Gerardo di Monza

«Occorre chiedersi come si riconfigura il territorio – dice il consigliere regionale del Pd Gigi Ponti –. L’ospedale di Desio ha bisogno di riprendere quota, sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista delle specializzazioni. Noi, come Pd, chiederemo che venga fatto un ragionamento di natura tecnica-riorganizzativa. Finora, invece, le scelte sulle divisioni territoriali sono state fatte, senza un approfondimento tecnico. Alla scelta politica va affiancato anche un ragionamento tecnico».

«Se a settembre non ci sarà la decisione finale, sono pronto a presentare un progetto di legge in Aula» afferma, polemico, il consigliere regionale della Lega Andrea Monti. «Avevamo la speranza di arrivare già a fine di luglio con la delibera che ridefinisse i confini della sanità brianzola, ma purtroppo non è stato così e la valutazione conclusiva è rimandata a settembre. Ciononostante ringraziamo l’assessore Gallera che è comunque stato di parola e nei sei mesi stabiliti è riuscito a porre termine al percorso di consultazioni.  È fondamentale che la questione dell’Irccs per il San Gerardo, su cui c’è condivisione, non diventi la scusa per procrastinare la decisione sui confini. Ad oggi infatti sembrerebbe che qualcuno la stia usando per distrarre».


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