Il primo anno di Papa Francesco

«Lui arriva al cuore della gente»

Il primo anno di Papa Francesco  «Lui arriva al cuore della gente»

“Pregate per me”. Papa Francesco ha scelto un tweet per festeggiare il suo primo anno di pontificato. Il 13 marzo 2013, poco dopo le 19, Jorge Mario Bergoglio diventava il primo papa sudamericano della storia della chiesa. Il primo anno del “papa venuto dalla fine del mondo” che sta cambiando la chiesa nelle parole di monsignor Dario Viganò.

“Pregate per me”. Papa Francesco ha scelto un tweet per festeggiare il suo primo anno di pontificato: tre parole e un clic per interrompere brevemente il silenzio imposto dal ritiro ad Ariccia per gli esercizi quaresimali con i vescovi. Il 13 marzo 2013, poco dopo le 19, Jorge Mario Bergoglio diventava il primo papa sudamericano della storia della chiesa.

“Un papa venuto dalla fine del mondo” disse nel suo primo discorso a piazza San Pietro, quello aperto semplicemente con le parole più normali: “Fratelli e sorelle, buonasera...”.

Dodici mesi dopo si racconta il primo anno di pontificato che ha cambiato la chiesa. Una rivoluzione di stile, parole e gesti. Un papa “pop”, nel senso di popolare agli occhi dei fedeli, ma estremamente rigido nei confronti di un apparato vaticano da riformare. Un papa che vive la sua epoca con accanto la presenza discreta del suo predecessore Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, e in buoni rapporti con lui.

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«Un anno impegnativo per lui e per tutta la Chiesa – ha raccontato monsignor Dario Viganò, vedanese e direttore del Centro televisivo Vaticano, al Cittadino in edicola giovedì 13 marzo con due pagine speciali su Papa Francesco (vai all’edicola digitale) – Il suo è un magistero di una Chiesa affascinante. In lui c’è una disponibilità di atteggiamento molto forte. Il fascino della sua comunicazione rappresenta la forza del suo fare. E anche il nostro lavoro vuole offrire due punti di vista: quello delle persone a casa e quello di lui che guarda. Un riassunto di questo primo anno? Il Papa rende la nostra vita fedele al Vangelo».

Un papa che arriva al cuore della gente, come ha detto Padre Lombardi, e che in un murales vicino a San Pietro è stato rappresentato come Superman. Un papa che si è fatto conoscere per l’abitudine di telefonare, o comunque contattare, chiunque lo abbia cercato per raccontare una storia personale e fargli arrivare un pensiero.

Capace anche di conquistare le copertine delle riviste da Time a Rolling Stone, passando per New Yorker e il magazine lgbt The advocate.

“Pregate per me” ha twittato ai suoi 12 milioni di follower nel mondo. Proprio come aveva chiesto, un anno fa, subito dopo la sua elezione.


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