Il desiano don Giuseppe in Vaticano

celebra messa con papa Benedetto

Il desiano don Giuseppe in Vaticano  celebra messa  con papa Benedetto

«Ho celebrato la messa con papa Benedetto XVI. Pochi giorni fa, il 26 settembre. Proprio io. Ancora quasi non ci credo». Lo racconta don Giuseppe Corbari . «E’ un fatto enorme quello che mi è capitato».

«Ho celebrato la messa con papa Benedetto XVI. Pochi giorni fa. Proprio io. Ancora quasi non ci credo». Lo racconta don Giuseppe Corbari e lo scrive sul bollettino della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. «E’ un fatto enorme quello che mi è capitato». Venerdì 26 settembre ha concelebrato con papa Ratzinger ed il segretario monsignor Georg Ganswein, alle 7.45 alla cappella del Monastero dove il papa emerito risiede, all’interno dei giardini vaticani. Solo loro tre intorno all’altare, con le tre suore Memores Domini ad assistere. «La realtà è capace di sorprenderci ben oltre le nostre attese».

Riconoscenza filiale

Lo scorso marzo don Giuseppe aveva scritto una lettera a papa Benedetto: «Esprimevo la mia riconoscenza filiale per il suo ministero petrino e per aver condotto la Chiesa con lungimirante intelligenza teologica. Ratzinger è stato eletto pontefice l’anno della mia ordinazione, è il papa che ha accompagnato i miei primi anni di ministero». Si aspettava una lettera di risposta con la benedizione apostolica. Invece il 19 settembre è arrivata la telefonata di monsignor Ganswein: «Il Papa desidera incontrarla personalmente e celebrare la messa con lei venerdì prossimo». Una settimana. «Certo che sì, certo che ci vengo». Così il giovedì don Giuseppe ha raggiunto Roma in treno e il mattino seguente è stato accompagnato in Vaticano.

Un pieno di emozioni

«Nella cappella, accanto alla sede del papa, c’era una sedia per me». La celebrazione con Benedetto XVI è stata carica di emozione. «Un’opportunità immensa di grazia. Ho gustato ogni istante, ogni sguardo, ogni parola. Il clima di profonda contemplazione, il suo delicato stile nel celebrare, la sua fatica nei movimenti hanno suscitato in me tanta tenerezza e commozione». Poi, in sacrestia, il colloquio personale. «Quando gli ho parlato di Desio subito ha fatto il collegamento con papa Pio XI e don Luigi Giussani di cui ha celebrato i funerali nel Duomo di Milano. Ricorda anche di monsignor Tommaso Giussani. Gli ho raccomandato di considerare nelle sue preghiere la nostra parrocchia, gli ammalati, gli anziani, i ragazzi e i bambini. Gli ho affidato la mia vita e quella della mia mamma».


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