Il Comune di Monza affida l’appalto dei rifiuti all’Anac di Cantone
Monza: il sindaco Dario Allevi (Foto by Fabrizio Radaelli)

Il Comune di Monza affida l’appalto dei rifiuti all’Anac di Cantone

Conto alla rovescia per il nuovo appalto dei rifiuti di Monza dopo l’inchiesta Clean City: sono cambiate molte cose, ma la giunta Allevi ha deciso di affidarsi all’Anac di Cantone perché sia garante della gara.

L’Anac di Raffaele Cantone affiancherà gli uffici del Comune durante tutte le fasi che porteranno all’assegnazione del nuovo contratto della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti: il sindaco Dario Allevi ha chiesto all’Autorità anticorruzione di «farsi garante della gara» che sarà bandita nei prossimi mesi. Lo ha annunciato la scorsa settimana al consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Martina Sassoli durante il dibattito chiesto dal Pd per fare il punto sull’appalto con la Sangalli, commissariato in seguito all’inchiesta Clean city del 2013, e per capire se l’amministrazione di centrodestra confermerà l’intenzione di rescindere la transazione firmata nel 2015 presa dalla giunta Scanagatti pochi giorni prima delle elezioni di giugno, destinata a sfociare in una vertenza in Tribunale.

«Questo appalto – ha commentato la Sassoli – è nato male e proseguito peggio: se la transazione fosse stata ineccepibile non ci troveremmo qui. Noi agiremo con la massima trasparenza, imparando da quello che è successo: il sindaco ha chiesto all’Anac di assisterci per lanciare un piccolo segnale alla città».

Il contratto con la Sangalli scadrà il 30 settembre e il giorno successivo, secondo l’assessore, partirà quello nuovo. Salvo ricorsi da parte di eventuali aziende escluse, ha assicurato, il Comune non sfrutterà la possibilità di prorogare l’incarico all’impresa per un altro anno. Il tempo stringe, eppure il procedimento pare piuttosto indietro: «Stiamo definendo le linee guida – ha spiegato l’assessore – stiamo guardando alle migliori esperienze italiane e ci stiamo domandando se la tariffa puntuale dia riscontri in termini economici e ambientali». La piccola rivoluzione, proposta da quasi tutte le forze in campagna elettorale, potrebbe quindi rimanere al palo. Il nuovo appalto, ha proseguito la responsabile dell’Ambiente, punterà sull’innovazione, i mezzi e la cura della città e cercherà di tutelare i lavoratori. Le attività dell’impresa che si aggiudicherà la gara, ha affermato, saranno monitorate in modo da garantire l’efficacia dei servizi e il rispetto del capitolato.

«Mancano 255 giorni alla scadenza – ha commentato l’ex sindaco Roberto Scanagatti – e siete ancora alle linee guida: pensate che un appalto così importante possa essere concluso in pochi mesi? Saremo i primi a essere contenti se ci riuscirete, ma al 256° giorno vi chiederemo spiegazioni». Il pentastellato Danilo Sindoni ha ribadito il dissenso del Movimento sulla conferma del contratto dopo l’inchiesta del 2013.


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