Gp di Monza, Grimoldi (Lega) interroga il ministro: «Cosa impedisce l’accordo con Ecclestone?»
Interrogazione sull’autodromo del parlamentare leghista Paolo Grimoldi

Gp di Monza, Grimoldi (Lega) interroga il ministro: «Cosa impedisce l’accordo con Ecclestone?»

Il parlamentare leghista Paolo Grimoldi ha presentato una interrogazione al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in merito al futuro del Gran Premio di Monza di Formula 1.

Il parlamentare leghista Paolo Grimoldi ha presentato una interrogazione al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in merito al futuro del Gran Premio di Monza di Formula 1.

«Il Gran Premio di Monza - scrive tra l’altro il parlamentare leghista - ha un grande valore per il settore sportivo e turistico della Lombardia e per l’immagine del Paese nel mondo; intorno alla manifestazione si è via via sviluppato un importante indotto economico, le cui ricadute producono effetti positivi sul territorio, sia in termini economici, che occupazionali; è necessario dunque che si faccia chiarezza sulle vicende in atto e su quali siano le cause che attualmente impediscono il raggiungimento dell’accordo per il rinnovo del contratto tra la società «Formula One Management» (FOM) e l’autodromo di Monza»

«Premesso che la trattativa con Ecclestone per mantenere il Gran Premio d’Italia a Monza dal 2017 sembra non sia destinata a concludersi in tempi rapidi, e comunque, come è ormai evidente, non prima del compimento del ricambio manageriale della Sias, l’ente che gestisce l’autodromo -aggiunge Grimoldi - infatti, dopo le dimissioni dei consiglieri del consiglio di amministrazione di Sias, Ivan Capelli ed Enrico Radaelli, in quota rispettivamente Automobile Club Italia e Automobile Club Milano, è stata fissata per il 27 aprile 2016 la convocazione di un’assemblea dei soci di Sias per la revoca del presidente e dell’amministratore delegato della società»

«All’origine - prosegue, riferendosi alla revoca di Andrea Dell’Orto - sembrerebbe vi siano interessi personali, prima che economici, legati all’indisponibilità, anche se mai esplicitata, di Ecclestone, patron della Formula 1, a trattare con l’attuale management della Sias. In molti sostengono comunque che Aci non disponga di tutte le risorse necessarie alla chiusura del contratto»

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«Sul fronte economico - conclude - sembrava infatti, a giudizio dell’interrogante, che l’accordo con Ecclestone fosse stato raggiunto, a seguito dell’approvazione del maxiemendamento presentato dal Governo alla legge di stabilità 2016 che, all’articolo 1, comma 341, autorizza Aci ad intervenire con risorse proprie al pagamento della somma richiesta dallo stesso Ecclestone per lo svolgimento dell’evento del campionato mondiale di Formula 1 a Monza, successivamente al 2016».


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