Gli sportelli digitali di Alisei e Auser vanno in ferie: il servizio riapre a settembre
Lo sportello aiuta anziani e non solo a districarsi nella tecnologia

Gli sportelli digitali di Alisei e Auser vanno in ferie: il servizio riapre a settembre

Primi bilanci e prospettive per gli sportelli digitali di Alisei e Auser a Monza e Brianza, che si preparano a chiudere per tornare a settembre.

Stanno per andare in ferie gli sportelli di assistenza digitale aperti dallo scorso aprile ad Arcore, Cesano Maderno (Villaggio Snia) e Monza San Rocco. Le volontarie e i volontari delle associazioni Alisei e Auser hanno finora dato assistenza a oltre 90 persone in difficoltà nell’utilizzo del computer e dello smartphone o che hanno semplicemente richiesto un supporto per navigare in internet.

«Molti erano anziani, ma abbiamo aiutato persone di tutte le età» spiegano i giovani assistenti. Le tre sedi - che hanno attivato un vero e proprio dialogo intergenerazionale - chiuderanno giovedì 29 per riaprire a settembre. Nelle prime settimane, a causa della crisi sanitaria, il servizio di assistenza è stato solo telefonico. I volontari, infatti, a distanza cercavano di accompagnare l’utente alla soluzione del problema. «Lo sforzo, durante le conversazioni telefoniche, era quello di utilizzare un linguaggio comprensibile e preciso per farsi capire. E i risultati sono stati molto soddisfacenti: le persone, tentando e ritentando, riuscivano a risolvere il loro problema e il più delle volte non è stato necessario fissare un appuntamento in presenza» raccontano i volontari di Auser e Alisei.

Attraverso un questionario distribuito agli utenti le associazioni hanno voluto monitorare l’andamento del servizio: «Abbiamo ricevuto richieste di ogni tipo – precisano i giovani volontari –. Molti anziani dopo aver ottenuto lo Spid, per esempio, non erano in grado di utilizzarlo: a quel punto abbiamo fornito loro consigli pratici per ricordare tutti i passaggi necessari per confermare la propria identità digitale in rete».

Non sono mancati consigli per prevenire le truffe informatiche o più semplicemente per utilizzare al meglio le funzionalità del loro smartphone per comunicare con figli e nipoti. Il tempo medio di assistenza telefonica è stato di 16 minuti, mentre quello in presenza ha superato i 45 minuti. La telefonata più breve è durata due minuti, quella più lunga 54 minuti. In presenza l’incontro più lungo ha avuto una durata di circa due ore.

«Ricordo una piacevole telefonata con una signora ultraottantenne che mi ha confidato ricordi preziosi della sua esperienza di vita», ricorda Fabio, uno dei volontari. Grazie allo sportello il problema esposto è stato risolto nel 50 per cento dei casi, nel 48 per cento dei casi è stato risolto parzialmente e solo nel due per cento dei casi non è stato risolto. Con una media di soddisfazione pari a 9 in una classifica da 1 a 10.


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