Giulia e Bea, le amiche di “Peso Positivo” sui social con gli esperti contro i disturbi alimentari
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Giulia e Bea, le amiche di “Peso Positivo” sui social con gli esperti contro i disturbi alimentari

Iniziativa del “Fondo per l’anoressia famiglia Peppino Fumagalli”, depositato alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza. Il progetto innovativo affronta da Instagram il tema in maniera colloquiale e diretta, con due giovani che hanno superato il problema, rivolgendosi in particolare ai genitori e ai futuri genitori, per sradicare le false informazioni in fatto di alimentazione sana e regimi dietetici.

C’è una storia di amicizia, quella di Giulia e Bea, alla base del nuovo progetto del Fondo per l’anoressia Famiglia Peppino Fumagalli. Un legame tra due giovani ragazze viene messo al centro, in particolare rivolgendosi ai genitori, per continuare a contrastare i disturbi alimentari, per riconoscerli e a saperli affrontare nel modo corretto. Una storia di amicizia proprio come quella che spinse Peppino Fumagalli, imprenditore, co-fondatore della Candy e cavaliere del lavoro a impegnarsi in prima persona in questa direzione, profondamente colpito dalla morte per anoressia della figlia di un caro amico.

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Dalla scomparsa dell’imprenditore i figli, in particolare Laura, hanno continuato a portarne avanti il progetto, che oggi diventa sempre più innovativo ed efficace. A pianificare gli interventi da diversi anni è proprio il “Fondo per l’anoressia famiglia Peppino Fumagalli”, depositato alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza. In principio, siamo nel 2017, furono “Le emozioni nel piatto”, così si chiamava il percorso dedicato alle scuole con l’obiettivo di educatore a una corretta alimentazione e contrastare così il diffondersi dei disturbi legati al cibo.

Oggi il progetto si chiama “Peso positivo” e affronta il tema dei disturbi del comportamento alimentare in maniera colloquiale e diretta, rivolgendosi in particolare ai genitori e ai futuri genitori, per sradicare il problema delle false informazioni in fatto di alimentazione sana e regimi dietetici. E lo fa proprio nei luoghi in cui sono più frequenti le fake news, all’interno del mondo social. Non è un esperto a spiegare come affrontare queste tematiche in maniera corretta, ma due ragazze, due amiche, Giulia e Beatrice, che sono riuscite a superare i loro problemi relativi al peso e all’alimentazione. Un punto di vista doppio e “interno” che permette di avvicinare la pagina ai suoi fruitori, annullando di fatto le distanze.

Bea ha 23 anni, ha studiato comunicazione e ha un master in digital specialist: è l’anima creativa del progetto. Giulia ha 21 anni, studia filosofia e pianoforte ed è l’anima motivazionale. Loro sono le protagoniste della pagina Instagram aperta da poco e che conta già 650 follower ma potranno basarsi sul supporto di un team di esperti pronti a supervisionare contenuti e argomenti: Anna Ogliari, specialista in psicologia clinica e psicoterapia, Anna Riva medico neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta e Renata Nacinovich, medico neuropsichiatra infantile e psicoanalista.Il logo è lilla, il colore scelto per la Giornata mondiale dei disturbi alimentari.

«Da anni ci stiamo impegnando nel campo dei Disturbi del Comportamento Alimentare (Dca), impegno che oggi si è concretizzato nel progetto Peso Positivo - sottolinea Laura Fumagalli, responsabile del Fondo per l’Anoressia. - Ne siamo entusiasti e lo stiamo affrontando con forte determinazione e grande impegno; con il vostro aiuto potrà essere un riferimento e un aiuto per chi soffre di questa subdola patologia. Vi invitiamo a seguirci e supportarci in questa nostra nuova importante iniziativa rivolta al bene di tanti giovani. Giulia e Beatrice saranno la nostra “voce”».

Lo si può fare dalla pagina Instagram: @peso_positivo. (Per informazioni: [email protected] o #pesopositivo).

Tutti possono contribuire con donazioni e incrementare così le risorse a disposizione del Fondo, con bonifico intestato alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza (Iban: IT03 Q05034 20408 000000029299; causale: Fondo per l’Anoressia Famiglia Peppino Fumagalli) oppure online sul sito fondazionemonzabrianza.org.


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