Giallo di Ornago: chiesta la scarcerazione per Paolo Villa
I carabinieri del Ris nella palazzina di Ornago

Giallo di Ornago: chiesta la scarcerazione per Paolo Villa

L’autopsia, almeno i primi esiti, esclude l’omicidio. Per il 75enne Paolo Villa, accusato di aver ammazzato la sorella e la nipote, nella loro casa di Ornago, la Procura ha chiesto mercoledì 21 febbraio la scarcerazione al gip del Tribunale di Monza. L’uomo è stato scarcerato giovedì.

L’autopsia, almeno i primi esiti, esclude l’omicidio. E così, per il 75enne Paolo Villa, accusato di aver ammazzato la sorella e la nipote, e di averne poi lasciato i corpi in decomposizione nella loro casa di Ornago, potrebbe tornare libero visto che la stessa Procura ha chiesto mercoledì 21 febbraio la scarcerazione al gip del Tribunale di Monza, Cristina Di Censo. L’ipotesi che ha preso piede, alla luce delle prime risultanze dell’esame autoptico sui corpi di Amalia Villa e Marinella Ronco, 85 e 52 anni, è che si sia trattato di morte naturale per la più anziana, mentre la figlia di quest’ultima (il condizionale è più che mai d’obbligo) potrebbe essersi tolta la vita.

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Paolo Villa, ornaghese dell'anno nel 2009

Paolo Villa, ornaghese dell'anno nel 2009

Gli inquirenti restano in attesa della perizia tossicologica, che la Procura ha disposto allo scopo di accertare se qualcuna di loro, o entrambe, avesse ingerito barbiturici o altre sostanze nocive. Così come potrebbero aiutare non poco le altre risultanze medico-legali, nella speranza di capire quale, tra Amalia e Marinella, sia morta per prima. Per non parlare della quantità di reperti e materiale sequestrato dai carabinieri del Ris, e da sottoporre ad accurate analisi di laboratorio, dopo oltre sette ore di sopralluogo nella casa. E ancora, a complicare il quadro, ci sono quelle tracce di sangue, in parte ripulito (comprese quelle sulla lama di un coltello riposto nel cassetto delle posate), in parte no.

Villa, nel caso venga definitivamente escluso l’omicidio, rischia l’accusa di occultamento di cadavere. Nei giorni scorsi è stato trasferito nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Gerardo, a Villa Serena, in quanto il suo quadro psichico, in questo periodo, è apparso gravemente compromesso, tanto che non è mai stato in grado di spiegare come in realtà si è consumata la tragedia all’interno dell’appartamento nel piccolo comune del vimercatese.

L’uomo è stato scarcerato giovedì mattina.

(*notizia aggiornata giovedì 22 febbraio)

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