Epidemia di Covid a Monza e Brianza, «questo è il tempo della responsabilità personale»
Paolo Bonfanti (Foto by Fabrizio Radaelli)

Epidemia di Covid a Monza e Brianza, «questo è il tempo della responsabilità personale»

Il direttore delle Malattie Infettive del San Gerardo e docente in Bicocca, analizza i dati e l’andamento dell’epidemia e lancia un appello: «È il tempo della responsabilità personale» per limitare la terza ondata.

«Questo è il tempo della responsabilità personale». Così Paolo Bonfanti, direttore delle Malattie Infettive del San Gerardo e docente in Bicocca invita alla prudenza e fa il punto sulla pandemia e sulle complicanze da Covid anche una volta considerati “guariti”.

Professore quali sequele lascia il Covid?
«Attualmente vi è sempre maggiore consapevolezza che Covid è una malattia che si esprime in diverse fasi: una acuta caratterizzata da un quadro di polmonite ed una più tardiva in cui rimangono diverse sequele, che va sotto il nome di sindrome post-covid. Le sequele più comuni sono di carattere pneumologico e neurologico».

Come vengono seguiti a distanza i pazienti dimessi?
«I pazienti dimessi con diagnosi di Covid dalla Asst di Monza vengono richiamati, seguendo una priorità di gravità, per una vista presso “l’ambulatorio multidisciplinare post-Covid”. Questo ambulatorio che ha valutato fino ad oggi circa 300 pazienti ha da poco ripreso la sua attività dopo una interruzione durante la seconda ondata pandemica».

Come giudica i dati del nostro territorio nell’ultima settimana?
«Il numero dei contagi nella nostra provincia sta calando, un po’ come in tutta Lombardia. È l’effetto del lockdown parziale che è stato applicato fino alla settimana scorsa».

Cosa si aspetta nelle prossime due settimane dopo le immagini di un centro storico affollato per lo shopping pre natalizio?
«Penso che il rischio di una terza ondata sia ben presente nella maggioranza dei cittadini. Nel 2021 inizierà una campagna vaccinale di massa che potrà determinare una significativa riduzione della pandemia: per fare ciò, occorreranno tuttavia diversi mesi. Questo è il tempo, soprattutto durante le settimane di festa che ci aspettano, della responsabilità personale».


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