Emergenza terremoto e neve: i soccorsi da Brianza e Lombardia per il centro Italia
Il Soccorso alpino lombardo nell'area dell'emergenza neve e terremoto in centro Italia - foto Cnsas (Foto by Redazione online)

Emergenza terremoto e neve: i soccorsi da Brianza e Lombardia per il centro Italia

FOTO - A Farindole si continua a scavare nella speranza di trovare altri superstiti sotto la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano, nel resto del Centro Italia restano attive le colonne della Protezione civile lombarda per sgomberare la neve. Ci sono il Soccorso alpino lombardo e la Croce rossa di Brugherio con figure specializzate.

A Farindole si continua a scavare nella speranza di trovare altri superstiti sotto la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano, nel resto del Centro Italia restano attive le colonne della Protezione civile lombarda partite a metà settimana per aiutare nello sgombero della neve. Quaranta i volontari di Monza e Brianza inviati nelle Marche.

«Il numero di volontari lombardi di Protezione civile già mobilitati nelle operazioni in Centro Italia è pari a 356, con 68 mezzi speciali antineve e attrezzature varie per lo sgombero neve. Regione Lombardia attraverso la Sala Operativa di Protezione Civile è in costante contatto con le omologhe di Abruzzo e Marche, con i funzionari delle province lombarde e con i responsabili operativi inviati sul campo. Le nostre squadre continuano nelle operazioni concordate, la situazione è in evoluzione e le destinazioni variano costantemente a seconda delle esigenze e delle indicazioni», ha comunicato sabato l’assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali.

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Sono partite la Colonna Mobile Regionale (ANA, A2A e Parco del Ticino), le Colonne Mobili Provinciali di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza e Brianza, Mantova, Pavia e Varese. Sono state attivate in aggiunta le colonne mobili di Città Metropolitana di Milano (già operativa dalle 9 di sabato mattina con 45 volontari) e la Colonna mobile di Sondrio (in viaggio con 35 volontari).

L’elicottero Areu, con personale sanitario a bordo, continua a operare nella provincia di Teramo.

La Lombardia ha 165 volontari nelle Marche – tra questi i 19 di Monza e Brianza a Fiastra e i 21 a San Severino Marche, la prima destinazione era stata Ussita – e 156 volontari in Abruzzo. Dalla Brianza ci sono volontari dei gruppi di Agrate Brianza, Brugherio, Burago Molgora, Cesano Maderno, Cogliate, Concorezzo, Giussano, Lissone, Macherio, Misinto, Usmate Velate, Varedo, Vimercate e dell’Organizzazione Rio Vallone.

La Lombardia è impegnata anche nelle ricerche dei dispersi dell’Hotel Rigopiano a Farindole in provincia di Pescara. I tecnici del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) dalla notte di sabato hanno raddoppiato la loro presenza nelle aree dell’emergenza, con 42 unità, dotate di mezzi e attrezzature per affrontare la montagna impervia e innevata. Nelle ultime ore sono arrivati rinforzi dai Servizi regionali del CNSAS di altre regioni italiane, in particolare da Piemonte, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Molise, Campania, Umbria e Lazio.

«Le squadre stanno portando viveri, medicinali e soccorso sanitario, generi di prima necessità e anche del carburante, facendosi strada in mezzo alla neve, su pendii impervi e anche in zone dove è necessario valutare con grande cautela il rischio di valanghe. Nei boschi devono anche fare attenzione ai cinghiali, spaventati dal rumore dei mezzi», fa sapere il Soccorso alpino.
Sono undici le persone estratte vive dall’hotel, restano una ventina i dispersi. Vivi quattro bambini. Cinque le vittime.

Da Brugherio è partita l’eccellenza della Croce Rossa Italiana. Il comitato locale vanta tra i suoi volontari una giovane under 30 specializzata proprio nei soccorsi speciali nelle zone più impervie. La formazione prevede esercitazioni pratiche in aree difficili anche di montagna. Il massimo che si possa ottenere, insomma, per sperare che persone ancora in vita riescano ad essere scovate, soccorse nel modo corretto e portate in salvo anche in situazioni estreme.

Tra le qualifiche della brugherese anche quella specifica per le zone urbane crollate e per la ricerca tra le macerie. Per questo la giovane, nell’agosto 2016, è stata tra i primi in tutta la provincia ad essere chiamata sui luoghi del terremoto. Da allora poi sono stati numerosi gli uomini e le donne del comitato locale che sono partiti .

Continua a lavorare senza sosta anche la farmacia mobile installata a settembre dalla protezione civile di Cesano Maderno. L’aveva portata a Montegallo, 600 abitanti in provincia di Ascoli Piceno non lontano da Arquata del Tronto. «La farmacia è operativa – informa Massimiliano Bachis, responsabile protezione civile Cesano Maderno – Sta lavorando nonostante sia sotto la neve».


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