Emergenza smog, Meda spegne il falò di Sant’Antonio (ma non rinuncia alla festa)

Emergenza smog, Meda spegne il falò di Sant’Antonio (ma non rinuncia alla festa)

Quest’anno il tradizionale Falò di Sant’Antonio a Meda non c’è. Lo ha deciso don Piero Allevi alla luce dei dati Arpa sull’inquinamento atmosferico rilevati dalla centralina in città. Niente falò, ma ugualmente festa con risotto, dolci e vin brulè.

Quest’anno il tradizionale Falò di Sant’Antonio a Meda non c’è. La notizia è stata appresa con grande soddisfazione dagli ambientalisti e da chi in queste settimane si è battuto per portare in primo piano il problema dello smog. Il parroco don Piero Allevi ha preso questa decisione proprio dopo aver riflettuto sui problemi di inquinamento atmosferico registrati nelle scorse settimane in città.

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I dati trasmessi da Arpa Lombardia parlano molto chiaro, Meda è una delle città con l’aria peggiore della Brianza, con 100 giorni di superamento delle soglie di Pm10 consentite dalla legge nello scorso anno.
Non sono certo bastati pochi giorni di pioggia per diminuire i livelli di inquinamento e dopo una breve tregua nei primi giorni di questo 2016, i valori su cui si punta il dito, a Meda, hanno di nuovo superato il livello massimo consentito.

Una decisione sofferta, che la comunità pastorale ha preso dimostrando responsabilità (i falò sotto i 300 metri di altitudine sarebbero per altro vietati da una legge Regionale, cui ogni anno le Amministrazioni danno deroga). Le parrocchie si augurano che la decisione non divenga impopolare e che non tolga la voglia di condividere un momento di festa.

Festa che infatti ci sarà eccome. Per tutto il weekend con diversi momenti di animazione. Domenica 17, alle 15 nell’oratorio San Giacomo ci sarà animazione e festa per bambini e famiglie, alle 18 a Madonna di Fatima ci saranno invece dolci e vin brulè. Anche senza il falò.


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