Elezioni a Monza, Allevi e il centrodestra in stazione: «Decoro, legalità e sicurezza»
MONZA Allevi e il centrodestra in stazione (Foto by Fabrizio Radaelli)

Elezioni a Monza, Allevi e il centrodestra in stazione: «Decoro, legalità e sicurezza»

Legalità e sicurezza sono i temi cardine su cui si fonda la campagna elettorale a Monza del candidato sindaco del centrodestra Dario Allevi. E proprio per testimoniare il suo impegno in questa direzione venerdì mattina ha voluto fare tappa davanti alla stazione di Monza.

Legalità e sicurezza sono i temi cardine su cui si fonda la campagna elettorale a Monza del candidato sindaco del centrodestra Dario Allevi. E proprio per testimoniare il suo impegno in questa direzione venerdì mattina Allevi, accompagnato da alcuni consiglieri regionali e da parlamentari della sua parte politica, ha voluto fare tappa davanti alla stazione di Monza, un luogo dove negli ultimi tempi il degrado sembra aver preso il sopravvento.

«Dovrei organizzare una conferenza stampa tutti i giorni per vedere la stazione così in ordine» ha esordito con una battuta davanti al notevole dispiegamento di forze dell’ordine.

«Il miracolo - ha continuato - è avvenuto dopo la visita del ministro Minniti che ha preso provvedimenti su situazioni di degrado, come quella di via Asiago e della stazione stessa, che noi, però, andavamo da tempo denunciando. Ma questo miracolo potrebbe trasformarsi in boomerang perché i cittadini non sono così stupidi da non capire che si tratta di una mossa elettorale. Certe situazioni potevano essere risolte anche prima!».

Allevi ha spiegato, altresì, che i monzesi incontrati nel suo giro tra i quartieri hanno manifestato un forte senso di insicurezza e di paura.
«Nessun quartiere si sente tranquillo e la mia priorità è quella di restituire Monza ai suoi cittadini perché essi possano girare in pace per le vie e per i giardinetti che oggi sono diventati terra di nessuno. Bisogna impiegare meglio la Polizia locale, installare più impianti di videosorveglianza, utilizzare nuovi mezzi come i droni, fare pressione sulla Prefettura per un maggior dispiegamento delle forze dell’ordine». E ha precisato: «I quartieri non sono periferie ma città nella città e se sarò eletto vorrò dei consiglieri comunali che siano il mio braccio operativo nei vari rioni affinché essi possano intervenire laddove ci sia qualcosa che non funziona».

L’attenzione verso i quartieri è stata elogiata dall’onorevole Maria Stella Gelmini che ha affermato che «governare non significa compiere opere giganti ma risolvere i problemi dei cittadini garantendo loro sicurezza, servizi, decoro».

Dello stesso parere anche il vice presidente della Regione Fabrizio Sala che ha elogiato la “concretezza” di Allevi ricordando anche che il Pirellone è già intervenuto con i propri finanziamenti a sostegno dei quartieri popolari e delle forze di polizia locale della Brianza. Presenti all’incontro anche il consigliere regionale Massimiliano Romeo, che ha ricordato che quando egli sedeva nella giunta monzese in stazione era presente un presidio fisso di militari, il deputato leghista monzese Paolo Grimoldi e il senatore Andrea Mandelli.


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