Elezioni 2018, il live blog di Politiche e Regionali: scrutini in diretta, trionfo M5S e Lega, il Pd crolla, Renzi lascia. Fontana presidente della Lombardia - FOTO e VIDEO
Monza: il talloncino antifrode sulla scheda elettorale Politiche - regionali 2018 (Foto by Fabrizio Radaelli)

Elezioni 2018, il live blog di Politiche e Regionali: scrutini in diretta, trionfo M5S e Lega, il Pd crolla, Renzi lascia. Fontana presidente della Lombardia - FOTO e VIDEO

FOTO - VIDEO - #Elezioni2018 - Gli scrutini in diretta. Dopo domenica 4 marzo 2018 l’Italia ha scelto con convinzione Lega e M5S alle elezioni per il Parlamento (Camera e Senato), ma la maggioranza per il governo non c’è. L’Ansa annuncia le dimissioni di Renzi. Debutto del Rosatellum, giornata di code e attese ai seggi.

Domenica 4 marzo 2018, urne aperte in Italia e in Lombardia per le elezioni politiche e regionali: si vota per eleggere il Parlamento (Camera e Senato) e, in Lombardia, per il presidente e il consiglio regionale. Il Live blog del Cittadino.

TUTTI I RISULTATI (interno.gov.it)
SENATO: Collegio uninominale 5 (Cologno Monzese); Collegio uninominale 6 (Monza); Collegio uninominale 7 (Sesto San Giovanni)
CAMERA: Collegio uninominale 3 (Bollate); Collegio uninominale 4 (Seregno); Collegio uninominale 5 (Monza); Collegio uninominale 6 (Gorgonzola); Collegio uninominale 7 (Cinisello Balsamo); Collegio uninominale 10 (Cologno Monzese)
ELEZIONI REGIONALI: Lombardia e Provincia MB (da lunedì pomeriggio)

Giovedì 8 marzo

È stata lunga, ma il traguardo è vicino: a conteggi quasi ultimati ecco chi sono tutti gli eletti di Monza e Brianza per Roma e per la Regione. La Lega fa il pieno con sei parlamentari e tre consiglieri regionali. E c’è un colpo di scena dell’ultima ora in Forza Italia. LEGGI qui (VAI)

Mercoledì 7 marzo

Ci sono voluti una notte, un giorno e ancora una notte. E ancora manca l’ufficialità: ma l’elezione del candidato del Partito democratico Roberto Rampi al Senato della Repubblica sembra cosa fatta. «È stato un voto complicato», ammette. LEGGI qui (VAI)

Martedì 6 marzo

Sono parecchi i volti noti della politica locale che rimarranno a casa: il dato deludente di Liberi e Uguali è costato la riconferma alla senatrice desiana Lucrezia Ricchiuti e al deputato Pippo Civati, che domenica ha votato a Monza. Il cammino di Leu, dopo i risultati molto al di sotto delle aspettative e i battibecchi tra i big già all’indomani del varo del soggetto che ha accolto parecchi transfughi del Pd, potrebbe interrompersi a breve. Ha protestato apertamente la deputata azzurra Elena Centemero che è stata collocata in una posizione praticamente ineleggibile per avere, ha accusato subito dopo la compilazione delle liste, caldeggiato e sostenuto la legge sulla parità di genere. Tra pochi giorni la sua attività parlamentare si interromperà, mentre non è mai cominciata quella di Enrico Brambilla, capogruppo regionale uscente del Pd.

Era candidato alla Camera per Liberi e Uguali nei collegi di Bergamo e Brescia: Giuseppe Civati ha mancato la conferma in Parlamento. Analizza la sconfitta in un post sul blog: «Campagna elettorale difficile, penalizzato dal Rosatellum. Andiamo avanti con Possibile». LEGGI qui (VAI)

Lunedì 5 marzo

Ore 20 Promosso fin da subito dalle proiezioni e confermato dalle sezioni via via scrutinate: il leghista Attilio Fontana, a capo della coalizione di centrodestra, è il nuovo presidente della Lombardia con ampio margine sugli sfidanti Giorgio Gori e Dario Violi. «Continueremo col buon governo» ha detto. I complimenti degli sfidanti. LEGGI qui.

Ore 19.30 Lupi c’è, Formigoni no. Diversi destini per i rappresentanti di Noi con l’Italia, lista della coalizione di centrodestra: Maurizio Lupi è stato eletto alla Camera nel collegio uninominale di Merate con 50,95% delle preferenze. L’ex presidente della Regione Roberto Formigoni invece era in lista per il Senato nel plurinominale a Monza-Brianza, Milano e Bergamo-Brescia ma non ha raggiunto la soglia del 3%.

Ore 18.55 A Milano invece investitura per il neo presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Ore 18.21 Parla Matteo Renzi: “Una sconfitta chiara ed evidente, che ci impone di aprire una pagina nuova all’interno del Partito Democratico”, dice prima di rivendicare orgoglioso le cose fatte e chiedere un confronto vero per quello che è successo all’interno del Pd: “Oggi l’Italia ha una situazione in cui chi ha vinto le elezioni non ha i numeri per governare e chi è intellettualmente onesto deve ammettere che questo problema nasce dalla vicenda referendaria”.
E poi la conferma della notizia che girava da ore anticipata dall’Ansa: “Lascio la guida del Partito democratico e ho già chiesto di convocare una assemblea nazionale per aprire una nuova fase e per andare a un nuovo congresso subito dopo l’insediamento del nuovo Parlamento. No ad accordi, non al governo con gli estremisti. Staremo all’opposizione. Cosa faro io? Farò un lavoro che mi affascina: farò il senatore semplice, del collegio che mi ha eletto”.

Emanuele Pellegrini

Emanuele Pellegrini
(Foto by Gabriele Galbiati)

Ore 18 È felice Emanuele Pellegrini, eletto al Senato nel collegio uninominale di Cologno Monzese. “Sono molto felice per questo risultato - ha dichiarato al Cittadino - Ringrazio la mia famiglia, Matteo Salvini, tutta la grande famiglia della Lega Nord e gli elettori che mi hanno dato fiducia. Per la prima volta la comunità di Carnate avrà un rappresentante in Parlamento. Cercherò di non deludere le loro aspettative”.
Pellegrini è segretario provinciale della Lega nord e consigliere comunale a Carnate.

Ore 17.30 Lunedì 5 marzo Incontro ad Arcore tra il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, leader della Lega. Ambienti del Carroccio definiscono “molto cordiale” l’incontro.

Ore 17 Trecento sezioni scrutinate e Attilio Fontana saldamente in testa alla corsa per il Pirellone: 52,94% per il candidato di centrodestra, 27,61% per il candidato del centrosinistra Giorgio Gori, 15,59% per il cinquestelle Dario Violi.

Ore 16.30 Primo riassunto sui politici eletti alle elezioni politiche nei collegi uninominali che hanno coinvolto i Comuni brianzoli. Tutti del centrodestra. Alla Camera: il Giovane padano Andrea Crippa al collegio uninominale 3 (Bollate), Paola Frassinetti (Fdi) al collegio uninominale 4 (Seregno), il monzese Andrea Mandelli già senatore di Forza Italia al collegio uninominale 5 (Monza), l’ex assessore regionale Valentina Aprea (Fi) al collegio uninominale 6 (Gorgonzola), il milanese Jari Colla (Lega) collegio uninominale 7 (Cinisello), l’ex assessore provinciale a Milano Luca Squeri al collegio uninominale 10 (Cologno Monzese).
Al Senato: il segretario brianzolo della Lega Emanuele Pellegrini nel collegio uninominale 5 (Cologno Monzese), Stefania Craxi nel collegio uninominale 6 (Monza), Paolo Romani, già ministro di Forza Italia, nel collegio uninominale 7 (Sesto San Giovanni).

Ore 15.30 Davvero una manciata di sezioni scrutinate ufficialmente (15) e il primo dato per la presidenza di Regione Lombardia dice Attilio Fontana (centrodestra) al 61,02%, Giorgio Gori (centrosinistra) al 22,48, Dario Violi (M5S) al 13, Rosati (LeU) all’1,44.
La prima proiezione di Opinio Italia per la Rai dà Fontana al 39,10%, Gori al 34,3%, Violi al 21,4%, Rosati al 3,2%.

Ore 15 Città di Monza in controtendenza rispetto al voto nazionale. In città il collegio uninominale per la Camera e il Senato è stato dominato dal centrodestra che ha eletto Andrea Mandelli e Stefania Craxi, ma il primo partito è il Partito democratico. LEGGI qui.

Ore 14.30 Esulta la Lega MB: “Traino della coalizione in Brianza, in Lombardia e in Italia”. Le percentuali premiano il Carroccio con la punta del 39% a Lazzate. LEGGI qui.

Ore 14.01 Via alla corsa al Pirellone: iniziato lo scrutinio delle elezioni regionali. Si parte dall’exit poll che domenica notte dava in vantaggio Attilio Fontana (centrodestra) al 38-42% su Giorgio Gori (centrosinistra) al 31-35%%. Dario Violi (M5s) al 17-21%% e Onorio Rosati (Leu) al 2-4 %. Gli altri candidati erano Paolo Arrighini del Grande Nord, Massimo Gatti di Sinistra per la Lombardia e Angela De Rosa di CasaPound.

Elezioni 2018: spoglio elezioni regionali nel seggio alla scuola De Amicis a Monza

Elezioni 2018: spoglio elezioni regionali nel seggio alla scuola De Amicis a Monza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Ore 13 Lo spoglio delle schede elettorali è quasi terminato: per la Camera i 5 Stelle toccano il 32,5%, Salvini arriva a un punto percentuale dal Pd (18,7% il Pd, 17,5% la Lega), Forza Italia è al 14% e Fdi al 4,3% (con un 37% che fa del centrodestra la coalizione vincente ma lontana dalla maggioranza di governo), Leu è al 3,35% e la Bonino al 2,6%, a un passo dalla soglia dell’autonomia del 3%.

COSA SI ASPETTANO I MONZESI DAL VOTO?


Ore 12.30
Ma come è andato il Movimento 5 Stelle? Benissimo in termini assoluti, così così in Lombardia, bene in Brianza: vola a Brugherio, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Seveso. LEGGI qui.

Ore 12.15 L’agenzia Ansa annuncia le dimissioni di Matteo Renzi da segretario del Pd, secondo “fonti del partito”. Il portavoce di Renzi a stretto giro di posta ha smentito: “Non risulta”, dice. Renzi parlerà alle 17.

Ore 11.25 «Noi siamo il centrodestra, manteniamo la coalizione col centrodestra e escludo alleanze strane. È la coalizione che ha vinto e che deve governare. Non commento le débâcle altrui ma l’arroganza di Renzi è stata punita. Orgogliosi dei voti presi al sud. Gli elettori ci hanno dato un mandato, non vedo l’ora di cominciare». Così il leader del Carroccio Matteo Salvini, per la prima volta ai microfoni dopo il voto, ha commentato i risultati che hanno fatto volare la Lega. Anche al sud.

Ore 11 Qui Desio: i collegi uninominali di Camera e Senato vanno alle candidate di centrodestra Paola Frassinetti e Stefania Craxi che, a Desio, superano le dieci mila preferenze: Paola Frassinetti 10.967, il 45,5 per cento, Stefania Craxi 10.245, il 45,9 per cento. Lontani gli altri candidati. Alla Camera Davide Tripiedi del Movimento 5 Stelle, deputato uscente, supera i sei mila voti (6.327, il 26,2 per cento), mentre Maria Antonia Molteni, sindaco Pd di Veduggio, sostenuta dal centrosinistra, si ferma a 5.326 preferenze, superando di poco il 22 per cento (22,1 per cento).
La candidata di Liberi e Uguali, Michela Vaccaro, ottiene 680 voti (2,8 per cento), mentre tutti gli altri candidati sono sotto l’1 per cento.

Al Senato il secondo posto, alle spalle di Stefania Craxi, è del grillino Gianmarco Corbetta, consigliere regionale uscente, con 5.732 voti (25,7 per cento). Cherubina Bertola, ex vicesindaco di Monza e consigliere comunale del capoluogo brianzolo, candidata del centrosinistra si ferma sotto quota cinque mila: 4.864 voti, il 21,8 per cento.
Lucrezia Ricchiuti di Liberi e Uguali, senatrice uscente, prende 725 voti che corrispondono al 3,2 per cento. Tra gli altri sei candidati solo Giuseppe Vigevani di Forza Nuova supera, di poco, l’1 per cento.

Ore 10.45 E le elezioni regionali? Lo scrutinio inizia alle 14.

Ore 10.30 Elezioni 2018, chi va a Roma per Monza e Brianza? Sicuri per Roma ci sono Andrea Mandelli e una truppa leghista. LEGGI qui.

Ore 9.30 Mancano 8 sezioni per lo scrutinio completo delle sezioni (217/225) e il collegio uninominale 5 di Monza per la Camera vede il candidato Andrea Mandelli del centrodestra al 43,22% e Pietro Virtuani del Pd al 29,53%. Luz Marta de Poli del Movimento 5 Stelle è al 20, 65%.

A Biassono Mandelli sfonda il 50% (51,12 con 31,64% dei voti dalla Lega), a Monza città Virtuani è al 31,37% con il Partito democratico primo partito al 25,60% (Lega 21,57, M5S 19,66, Forza Italia 15,68)

Ore 8.30 In Lombardia come in Italia: il centrodestra sfiora il 50% ed è in vantaggio in tutte le circoscrizioni della Lombardia e la Lega è saldamente il primo partito della regione. A scrutinio non ancora concluso, alla Camera in Lombardia 1, che comprende anche il capoluogo Milano, il centrodestra è in vantaggio con il 41% mentre il centrosinistra è al 29% e il M5s al 22%; in Lombardia 2 (zona nord della regione), il centrodestra è al 53.7%, il centrosinistra al 21.1% e il M5s al 18.8%; in Lombardia 3 (zona est), il centrodestra è al 55.1%, il centrosinistra al 22.2%, il M5S al 16.9; in Lombardia 4 (zona sud), centrodestra al 48.4%, centrosinistra al 23% e M5S al 22.4. Solo in Lombardia 1 il Pd supera la Lega, mentre nelle altre 3 circoscrizioni il partito di Matteo Salvini è nettamente in testa, prendendo tra il 30% e il 35% dei voti.

Per quanto riguarda il Senato, con 7.028 sezioni scrutinate su 9.227, il centrodestra è al 47.4% (Lega al 28.8%), il centrosinistra al 25.2%, il Movimento 5 Stelle al 21.1% e Leu al 2.83%.

Lunedì La lunga notte di scrutinio si era aperta con il “grazie” twittato da Matteo Salvini (Lega) e con il sorriso dei sorrisi di Alessandro Di Batttista (M5S). Il giro di boa intorno alle 6.30 con lo spoglio delle schede elettorali oltre il 50%.

Alla Camera, scrutinio al 55%, il centrodestra è a 36,91% con la Lega primo partito della coalizione (18,58%), seguito da Forza Italia (13,48%), FdI (4,26%) e Noi con l’Italia-Udc (1,22%). M5S è al 31,12%, mentre il centrosinistra è al 24,23% (Pd 19,73%, +Europa 2,77%, Italia Europa Insieme 0,57%, Svp 0,54% e Civica Popolare 0,47%). LeU 3,55%.
Al Senato, spoglio al 73%, centrodestra al 37,47% (Lega 18,42%, Fi 14,17%, FdI 4,24%, Noi con l’Italia-Udc 1,17%), M5S al 31,23%, centrosinistra al 23,85% (Pd 19,78%, +Europa 2,47%, Italia Europa Insieme 0,54%, Svp e Civica Popolare 0,49%). LeU è al 3,36%.

Il Movimento 5 Stelle si conferma il primo partito, il centrodestra è la prima coalizione. La coalizione di centrosinistra, invece, fa registrare un 24%, con il Pd però che si tiene sotto la soglia del 20% sia alla Camera che al Senato. Confermate le previsioni della vigilia, comprese quelle sui timori di ingovernabilità. L’Italia si è colorata di blu al nord e di giallo grillino al sud.

Nella notte il dato definitivo sull’affluenza : alle 23 di domenica 4 marzo 2018 per la Camera dei deputati ha votato il 72,93% degli italiani, per il Senato della Repubblica il 73,06%, per le Regionali (dato complessivo) 70,81%. In Lombardia affluenza del 76,81 per la Camera e 73,07 per le Regionali: 77,89 e 75,78 in Brianza.

Ore 24 La prima proiezione al Senato su dati reali de La7: i Cinquestelle al 33,1%, Lega al 17,3%, Forza Italia al 14,1%, Pd al 18%

Ore 23.30 Primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai: alle regionali per la presidenza della Lombardia è in vantaggio Attilio Fontana (centrodestra) al 38-42%; Giorgio Gori (centrosinistra) è al 31-35%%. Dario Violi (M5s) è al 17-21%% e Onorio Rosati (Leu) al 2-4 %.

Ore 23.20 Con la metà dei seggi comunicati, l’affluenza nazionale sarebbe intorno al 73%. Intorno al 78 in Lombardia per le politiche. Per le Regionali affuenza oltre il 70%.
Il programma prevede lo scrutinio delle schede per Senato e Camera, appuntamento alle 14 di lunedì per quello delle Regionali. Partono gli exit poll.

Ore 23 Urne ufficialmente chiuse.

LEGGI Elezioni, come si vota il 4 marzo (per non sbagliare): i fac-simile delle schede - FOTO

Ore 21.30 Urne aperte fino alle 23, molti elettori sono ancora alle prese con le code.

Elezioni 2018: attesa ai seggi della scuola Rodari di Monza intorno alle 21

Elezioni 2018: attesa ai seggi della scuola Rodari di Monza intorno alle 21
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Ore 20 58,53% è l’affluenza nazionale per le Politiche alle 19 quando mancano ancora pochi seggi al computo del ministero dell’Interno: in Lombardia è del 62,31%, 61,90% in provincia di Monza. Per le Regionali in Lombardia affluenza del 59,28%, 59,55% in provincia di Monza e Brianza.
In generale Burago di Molgora è il Comune con l’affluenza più alta con 70,49% (alle 12 era 25,54), segue Aicurzio con 70,23% (alle 12 era 22,44).

Elezioni 2018: attesa ai seggi di Lesmo intorno alle 19

Elezioni 2018: attesa ai seggi di Lesmo intorno alle 19

Ore 18 È il leit motiv della giornata: continuano le code ai seggi con attese superiori alla mezzora (anche molto superiori) per poter votare. Il motivo è il tempo richiesto ai presidenti per le verifiche imposte dal nuovo talloncino antifrode sulle schede per Camera e Senato. I seggi così si organizzano: in alcune scuole sono state aumentate le sedie per aiutare soprattutto gli anziani (come è successo alla Tacoli di Monza).
Si vota fino alle 23, ma i Comuni invitano a non aspettare l’ultimo momento.

Ore 17 Matteo Salvini ha votato a Milano (con poca voglia di mettersi in posa davanti ai fotografi) ed è stato l’ultimo dei big della politica nazionale a recarsi alle urne: Matteo Renzi ha votato poco prima delle 9.30 a Firenze, poi Paolo Gentiloni a Roma, Laura Boldrini a Milano nel seggio al liceo Berchet, Luigi Di Maio a Pomigliano D’Arco (Napoli), Emma Bonino a Roma, Beppe Grillo a Sant’Ilario, Romano Prodi a Bologna, Pierluigi Bersani a Piacenza. Silvio Berlusconi ha votato nel seggio nel centro di Milano ed è stato contestato da una donna, del movimento Femen, che è salita su un tavolo e ha urlato slogan a seno nudo. Alle 8.30 a Palermo aveva votato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Per quanto riguarda le elezioni regionali il candidato del centro sinistra Giorgio Gori ha votato in tarda mattina a Bergamo, il candidato del centrodestra Attilio Fontana ha votato a Varese.

Ore 14 Le code continuano a essere segnalate in molti seggi di Monza e della Provincia. Attese da mezzora (ad Arcore, seggio di Bernate) a un’ora e mezza (Lesmo). Le FOTO .

Ore 13 L’affluenza nazionale è del 19,43%, in Lombardia del 20,92 per le politiche e 19,92% per le regionali. In provincia di Monza Brianza è del 19,99 per le politiche e 19,51 per le regionali (dati ufficializzati dal ministero dell’Interno).

Ore 12.10 Le prime percentuali a livello nazionale danno un’affluenza ai seggi intorno al 18%.

Ore 11 Le segnalazioni si rincorrono da tutta la mattina: code ai seggi, per l’affluenza ma anche (e soprattutto) per le verifiche delle modalità di voto.
Il già famoso bollino antifrode è presente sulle schede per Camera e Senato, non su quelle per le Regionali.

Monza coda seggio elettorale in via Volta

Monza coda seggio elettorale in via Volta
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Ore 10 Come si preparano i ragazzi al loro primo appuntamento con il voto? I diciottenni lo hanno spiegato al Cittadino Young attraverso la penna di una neomaggiorenne: «Abbiamo un potere enorme, facciamoci sentire». Leggi qui.

Ore 8 La vera novità di queste elezioni: ogni scheda sarà dotata di un tagliando da non staccare con un numero progressivo. Una volta votato, il presidente di sezione controllerà che le due estremità della scheda abbiano lo stesso numero. Per impedire brogli con schede già compilate in precedenza. Per questo la scheda dovrà essere consegnata e non inserita direttamente nell’urna dall’elettore.

È il debutto del Rosatellum. Come si vota? Qui un bigino e i fac-simile delle schede elettorali. Si vota con la tessera elettorale e un documento di identità valido (o un tesserino di riconoscimento di ordine professionale).

Ore 7 Urne aperte. Si vota fino alle 23: a seguire il primo scrutinio è quello dei voti per le Politiche; dalle 14 di lunedì è previsto lo scrutinio delle Regionali.


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