Disservizi Trenord, i comitati dei pendolari rispondono all’ad Piuri: «Le scuse non bastano. Ecco perché»
Lunedì 8 luglio: i ritardi impressionanti alla stazione di Monza

Disservizi Trenord, i comitati dei pendolari rispondono all’ad Piuri: «Le scuse non bastano. Ecco perché»

Una lettera in risposta alle scuse dell’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, dopo i giorni disastrosi, per il servizio ferroviario regionale, di fine giugno e inizio luglio. L’hanno scritta e sottoscritta i pendolari lombardi per dire, in sostanza che «le scuse non bastano».

Una lettera in risposta alle scuse dell’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, dopo i giorni disastrosi, per il servizio ferroviario regionale, di fine giugno e inizio luglio. L’hanno scritta e sottoscritta i pendolari lombardi (il Comitato pendolari Gallarate-Milano; quello del Nodo di Saronno; il responsabile viaggiatori della Seregno-Carnate; i pendolari della Arona-Domodossola-Milano; quelli della S6 Milano-Novara; il Comitato del Besanino; l’associazione Mi-Mo-Al; il comitato pendolari cremaschi e quello del Meratese; quelli di Como, della Lecco-Como e della Milano-Asso; i pendolari Bergamaschi, quelli di Romani, quelli della Brescia-Cremona, il coordinamento provinciale Pavesi e quelli della Milano-Lecco; e poi quelli di Utp Associazione Utenti trasporto pubblico, Sbiancalafreccia e i rappresentanti dei viaggiatori alla conferenza del trasporto pubblico della Lombardia) per dire, in sostanza che «le scuse non bastano».

L’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri

L’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri

«Non basta perché nella Sua lettera si parla della settimana dal 24 al 28 giugno ma i disagi e i disservizi sono continuati e continuano tuttora - scrivono i pendolari rivolgendosi direttamente a Piuri - Lei parla di caldo eccezionale ma il mese di giugno (tutto) ha fatto registrare a Milano una temperatura media di 26,2°C; l’anno scorso, l’ultima settimana di luglio, sempre a Milano, ha fatto registrare una temperatura media di 26,3°C. Oramai periodi con temperature di questo tipo sono all’ordine del giorno in estate e pertanto non possiamo certo farci trovare impreparati, dal momento che l’estate è solo all’inizio. Prova del fatto che non si sia fatta una adeguata e puntuale manutenzione sta proprio nelle comunicazioni comparse sull’app, a partire dal 1° luglio, in cui si annunciano cancellazioni per interventi di manutenzione straordinaria delle carrozze dotate dei sistemi di condizionamento più vetusti. Siamo tutti convinti che Trenord non sia più quella che era fino al 2018 ma proprio perché siamo convinti di questo, non possiamo accettare che le apparecchiature di climatizzazione delle nostre vetture vadano in blocco quando la temperatura esterna supera i 35 gradi».

Una carrozza allagata a causa della condensa dell’aria condizionata

Una carrozza allagata a causa della condensa dell’aria condizionata

«Precisiamo - proseguono i pendolari che non sono mancati blocchi o allagamenti anche su materiali con cinque anni di servizio alle spalle. Queste temperature oramai si sfiorano frequentemente e non è accettabile che con il clima lombardo le nostre vetture si trasformino in vere e proprie saune. Restiamo fiduciosi sul fatto che fin da subito vi attiverete per migliorare le nostre condizioni di viaggio ma, soprattutto, auspichiamo una maggiore attenzione alla comunicazione coi clienti, sia a bordo treno sia nelle stazioni e, da ultimo ma non meno importante, attraverso l’app ufficiale ed il sito internet, troppo spesso carenti di informazioni puntuali e, talvolta, fuorvianti (sulle rilevazioni inesatte trasmessevi da RFI e sul calcolo dei ritardi, che deve partire dall’ora prevista di partenza e non da quando il treno si muove) c’è ancora molto da fare».


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