Desio, dove si butta la retina della frutta? Una app di Gelsia Ambiente spiega come  si fa a smaltire i rifiuti
Sandro Trabattoni (a destra) presidente e Antonio Capozza direttore generale Gelsia Ambiente Srl (Foto by Marco Mologni)

Desio, dove si butta la retina della frutta? Una app di Gelsia Ambiente spiega come si fa a smaltire i rifiuti

La risposta a questo e altri quesiti, con indicazione, ad esempio, di quando si svolgono le pulizie delle strade si può trovare su G-App, la nuova applicazione che si può scaricare gratuitamente sugli smartphone Android e iOS.

Dove butto la retina della frutta? In che notte avviene la pulizia delle strade? Dove trovo il distributore di sacchi più vicino a me? Quando apre la piattaforma ecologica? Ora la risposta a queste domande si può trovare su G-App, la nuova applicazione gratuita che si può scaricare gratuitamente sugli smartphone Android e iOS. Così Gelsia Ambiente vuole mettere a portata di clic tutti i servizi di igiene ambientale utilizzati da 220mila utenze, su un totale di una popolazione di circa 450mila persone in 26 comuni, quasi tutti nella Brianza monzese (tranne Cabiate e Rovello Porro, in provincia di Como e Cusano Milanino nella città metropolitana).

«Quello che vogliamo superare – spiega il presidente Sandro Trabattoni – è un vero e proprio gap informativo. Nonostante la presenza, da anni, di un sito Internet, e di una rete capillare di info point sparsi in tutti i comuni, abbiamo notato che tanti cittadini hanno difficoltà a trovare le informazioni e non conoscono tutti i servizi da noi offerti». Gelsia Ambiente ha investito moltissimo ed è riuscita a realizzare una App moderna, facile da scaricare, di intuitivo utilizzo, con una grafica semplice e accattivante. Il nuovo strumento sarà lanciato con una capillare campagna pubblicitaria su tutti i giornali locali e web, con manifesti in tutti i comuni, roll up all’ingresso dei Comuni e volantini recapitati in centinaia di migliaia di cassette postali.

L’obiettivo è di fare trovare tutto il mondo di Gelsia in pochi tasti, su uno strumento tenuto in mano per molte ore al giorno da milioni di persone. Convincendo almeno 5mila utenti a scaricare l’App entro un mese e raggiungere le 60mila profilazioni entro un anno. Secondo il direttore generale, Antonio Capozza, il progresso digitale può portare anche a un progresso ecologico e aggiungere servizi che prima erano impossibili: «Pensiamo al sacco blu con microchip e alla possibilità di pagare solo per i rifiuti prodotti, oppure alla possibilità di geo-referenziare tutti i mezzi».

Sullo sfondo la possibilità di alzare ancora di più la raccolta differenziata, che in Brianza ha già raggiunto la quota record dell’80 per cento (con punte dell’85 per cento a Seveso). E in futuro, nuovi servizi on demand e la possibilità di segnalare in modo più rapido ed efficace chi inquina l’ambiente scaricando in periferia i rifiuti, oppure il mancato ritiro dei sacchi davanti a casa. E’ un progresso concreto e significativo quello che migliaia di utenti si troveranno a portata di mano: sulla G-App si potrà prenotare online il ritiro del vecchio frigorifero o di un grosso mobile, avere sempre a portata di mano le proprie bollette oppure conoscere eventuali giorni di sciopero oppure quando avviene il ritiro della spazzatura nei giorni festivi. Particolarmente significativi il servizio Ecopoint, per sapere dove trovare il raccoglitore dietro casa per buttare abiti usati, medicine scadute e pile e batterie esauste e il tasto Dove lo butto, un dizionario ecologico per scoprire come differenziare in modo corretto 600 tipi diversi di rifiuto. Chi scaricherà la nuova G-App avrà anche un pensiero per l’ambiente: «Per ogni applicazione scaricata – dice Raffaelle Giugni - Gelsia Ambiente verserà un contributo a Marevivo, la Onlus che da 35 anni pulisce i mari dai rifiuti».


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