Crollano i consumi, ma la spesa media per famiglia a Monza e Brianza è la terza in Italia
L’elettronica è uno dei settori in crescita (Foto by master1305)

Crollano i consumi, ma la spesa media per famiglia a Monza e Brianza è la terza in Italia

Contrazione dei consumi in Italia del 14,4% in Italia nel 2020: ma Monza e Brianza, nonostante la caduta del reddito del 2,5%, la spesa media per famiglia è la terza del Paese. Lo studio Findomestic.

Secondo i dati raccolti ed esaminati dall’Osservatorio dei consumi Findomestic in collaborazione con Prometeia il territorio provinciale di Monza e Brianza nel 2020 è quello con la spesa media familiare più elevata dell’intera Lombardia (2.960 euro per 1,128 miliardi totali), nonostante una contrazione del 14,4% rispetto all’anno precedente. Con queste cifre Monza-Brianza occupa il terzo posto nella graduatoria di tutte le province italiane, preceduta da Modena e Trento.

Nonostante ciò, la ricerca ha rilevato che il reddito pro-capite dei cittadini della nostra provincia è diminuito del 2,5% (come nella media lombarda) attestandosi a 24.860 euro (contro i 28.004 della provincia di Milano che rappresenta la provincia con il reddito per abitante più elevato del paese).

Se ci si concentra sull’acquisto dei beni durevoli, monzesi e brianzoli sul fronte della mobilità hanno ridimensionato di molto le loro scelte: il mercato delle auto nuove è sceso a 320 milioni (-24,1%) e quello delle auto usate a 291 milioni (-17,2%). Si tratta dei passivi più pesanti dell’intera Lombardia. Anche il mercato dei motoveicoli ha registrato una perdita del 6,7% raggiungendo appena i 30 milioni. Negativa pure la dinamica di mobili (-12,1%, 239 milioni) e telefonia (-3,3%, 89 milioni).

Le note positive arrivano dall’IT, che ha toccato i 46 milioni con una crescita del 28,7%, dall’elettronica di consumo (+4,3% per 33 milioni) e dagli elettrodomestici (+2,9% per 80 milioni). Facendo un focus sull’intera Lombardia la ricerca mette in luce che nel 2020 il crollo del mercato dell’auto (-22,2% di spesa da parte dei privati nel segmento del nuovo e -14,7% in quello dell’usato) ha trascinato al ribasso la spesa in beni durevoli delle famiglie lombarde. Anche su base regionale, il comparto dell’information technology ha fatto segnare una forte accelerazione del 28,8% sull’onda della digitalizzazione degli ambienti domestici attivata dalla trasformazione in chiave smart del lavoro e dello studio. In termini di spesa, secondo i calcoli dell’Osservatorio Findomestic, nel 2020 una famiglia lombarda ha destinato all’acquisto di beni durevoli 2.696 euro, vale a dire 348 euro in più rispetto alla media nazionale.

«La contrazione dei consumi di durevoli a quota 12,318 miliardi non ridimensiona il ruolo di locomotiva d’Italia della Lombardia – ha commentato il responsabile dell’Osservatorio Claudio Bardazzi -. Il reddito pro capite, nonostante un calo del 2,5%, si assesta a 23.320 euro ed è secondo soltanto a quello del Trentino Alto-Adige». Nel paniere dei durevoli, i lombardi hanno speso di più rispetto al 2019 sia in elettrodomestici (+2,7%) che in articoli di elettronica (+5,7%), ma hanno ridotto gli acquisti per mobili (-12,8%) e telefonia (-3,4%).


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