Covid, nuova stretta sulla scuola: con 1 positivo torna la didattica a distanza
Classe lavagna banchi scuola

Covid, nuova stretta sulla scuola: con 1 positivo torna la didattica a distanza

Contrordine sulla scuola: una circolare ministeriale prevede che basti un solo caso positivo al Covid in una classe per tornare in dad. La crescita dei contagi con la quarta ondata ha fatto rivedere nel giro di un mese le direttive di inizio novembre.

Contrordine: in base a una circolare ministeriale di lunedì sera 29 novembre basta un solo caso positivo al Covid in una classe per tornare in dad. La crescita dei contagi con la quarta ondata ha fatto rivedere nel giro di un mese le direttive di inizio novembre.

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Il protocollo con i tamponi T0 e T5 - il primo entro 48 ore dalla comunicazione di Ats e il secondo a cinque giorni per salvaguardare nel frattempo la presenza in classe - non regge il peso dell’aumento dei casi, soprattutto nelle classi delle scuole primarie. E con lo spettro della variante Omicron del virus annunciata con una maggiore contagiosità come caratteristica.

La circolare prevede quindi di “sospendere – provvisoriamente - il programma di “sorveglianza con testing” e di “considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”, si legge nel documento pubblicato integralmente da Orizzontescuola.it.

“Nel caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente o comunque secondo la organizzazione di regione/P.A. o ASL, il dirigente scolastico venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola è da considerarsi autorizzato, in via eccezionale ed urgente, a disporre la didattica a distanza nell’immediatezza per l’intero gruppo classe ferme restando le valutazioni della ASL in ordine all’individuazione dei soggetti (da considerare “contatti stretti” a seguito di indagine epidemiologica) da sottoporre formalmente alla misura della quarantena. Rimane valida l’opportunità per i Dipartimenti di Prevenzione di scegliere la strategia di controllo per la tutela della salute pubblica per ogni singola indagine di focolaio epidemico in ambito scolastico”.


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