Covid, le nuove capienze decise dal governo: discoteche al 50% al chiuso, cinema e teatri al 100%, palazzetti al 60% - VIDEO Il commento
La discoteca Polaris di Carate Brianza è stata riallestita come hub vaccinale

Covid, le nuove capienze decise dal governo: discoteche al 50% al chiuso, cinema e teatri al 100%, palazzetti al 60% - VIDEO Il commento

Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che fissa le capienze per le attività culturali, sportive e ricreative. Fra queste ci sono anche le discoteche, ferme da più di un anno.

Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che fissa le capienze per le attività culturali, sportive e ricreative. Ed è andato oltre le indicazioni del Cts, dando indicazioni più morbide sui numeri per l’accesso a diverse attività: fra queste ci sono anche le discoteche, ferme da più di un anno.

Le nuove disposizioni entrano in vigore lunedì 11 ottobre.

Teatri, cinema, concerti. In zona bianca, per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, la capienza consentita è del 100 per cento di quella massima autorizzata sia all’aperto che al chiuso.
L’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

Musei. Nelle strutture museali è stata eliminata la distanza interpersonale di un metro.

Sport, stadi e palazzetti. La capienza consentita non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 per cento al chiuso.

Discoteche. La capienza nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso. Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria.

Sanzioni. In caso di violazione delle regole su capienza e green pass nei settori di spettacoli, eventi sportivi e discoteche, la chiusura si applica dalla seconda violazione.


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