Covid e scuola: cosa si fa con un caso positivo in classe alla scuola dell’obbligo?
Scuola classe covid - foto creata da freepik/it.freepik.com

Covid e scuola: cosa si fa con un caso positivo in classe alla scuola dell’obbligo?

Le nuove regole per la gestione delle positività al coronavirus a scuola favoriscono la didattica in presenza. Ma cosa succede praticamente in una classe in caso di uno o più casi positivi?

Le nuove regole per la gestione delle positività al coronavirus a scuola favoriscono la didattica in presenza rispetto alla didattica a distanza. Ma cosa succede praticamente in una classe in caso di uno o più casi positivi?

Per la scuola primaria o secondaria in presenza di un caso in un alunno o insegnante, “gli alunni della stessa classe non vengono posti in quarantena se si sottopongono a due tamponi: il primo al tempo 0, ossia il prima possibile, indicativamente entro 48 ore dalla consegna dell’attestazione di sorveglianza con testing da parte della scuola. In attesa dell’esito negativo del test l’alunno non potrà frequentare la scuola. Il secondo tampone deve essere effettuato dopo 5 giorni dal primo.

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Scuola bambino covid quarantena - foto creata da freepik/it.freepik.com

Scuola bambino covid quarantena - foto creata da freepik/it.freepik.com

Nell’attesa dei risultati e del ritorno in presenza, le classi si organizzano in remoto. Il rientro a scuola è possibile se il risultato del primo test è negativo comunicando alla scuola il risultato del test .
In caso di risultato positivo, è necessario informare il medico curante e affrontare il percorso di quarantena previsto da Ats.

Se anche il risultato del secondo test è negativo può proseguire la frequenza scolastica esibendo la lettera di Ats distribuita dalla scuola e l’esito del test negativo.


Ats può disporre la quarantena per uno o più alunni se non dovessero effettuare uno o entrambi i tamponi previsti dalla sorveglianza con testing.

Gli insegnanti contatti del caso vanno in quarantena se non vaccinati o ex casi Covid guariti da più di 6 mesi. Se vaccinati o guariti da meno di 6 mesi, gli insegnanti non vengono posti in quarantena se si sottopongono, come gli alunni, a sorveglianza con tamponi al tempo 0, se negativo rientrano a scuola, e 5.

In presenza di tre casi tra insegnanti o alunni, tutti i contatti (alunni e insegnanti) vanno in quarantena, indipendentemente dal proprio stato vaccinale.

Nei nidi e scuole dell’infanzia in presenza di uno o più casi Covid tra i bambini, tutti i contatti (bambini e insegnanti/educatori) della stessa classe/bolla vanno in quarantena come pure in presenza di un primo caso in un educatore/insegnante. Gli insegnanti/educatori vanno in quarantena se non vaccinati o ex casi Covid guariti da più di 6 mesi. Se vaccinati o guariti da meno di 6 mesi, non vengono posti in quarantena solo se si sottopongono a due tamponi (antigenici o molecolari): come i colleghi dei gradi superiori. In attesa dell’esito negativo del test l’insegnante/educatore non potrà frequentare la scuola. Il secondo tampone deve essere effettuato dopo 5 giorni dal primo.

Chi si trova in sorveglianza attiva con testing in attesa del tampone e dei risultati deve responsabilmente evitare contatti al di fuori del nucleo familiare (sport, feste, giochi) . Necessario mantenere il distanziamento fisico e l’uso della mascherina incontrando altre persone oltre ai familiari.

Punti tampone. Per effettuare i tamponi al tempo 0 e 5, il soggetto dovrà presentarsi, con l’attestazione di Ats in uno dei punti tampone previsti per le scuole. Per Monza e Brianza sono quattro: a Monza, Vimercate, Limbiate e Lecco. Vi si accede con la prenotazione dal sistema Accoda.

A Monza in viale Stucchi come sede di Asst Monza, all’ospedale di Vimercate, al drive through di via Tolstoj a Limbiate e all’ospedale Manzoni di Lecco per l’Asst Brianza.


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