Covid: Codici porta Ryanair in tribunale per i rimborsi negati ai passeggeri, nel mirino altre tre compagnie aeree
Aerei della compagnia Ryanair

Covid: Codici porta Ryanair in tribunale per i rimborsi negati ai passeggeri, nel mirino altre tre compagnie aeree

È finita in tribunale la class action avviata dall’associazione di tutela dei consumatori Codici contro Ryanair per i rimborsi negati ai passeggeri. Nel mirino sono finite però anche altre tre compagnie aeree.

È stata fissata per il prossimo 14 aprile, presso il Tribunale di Milano, la prima udienza riguardante la class action avviata dall’associazione “Codici” nei confronti di Ryanair. Alla base dell’iniziativa, l’atteggiamento ostruzionistico della compagnia aerea in materia di rimborsi. «Abbiamo avviato questa class action – afferma Stefano Gallotta, responsabile trasporti e turismo di Codici – sulla scia di quanto accaduto per le prenotazioni riguardanti le partenze tra il 6 novembre ed il 3 dicembre 2020. In quel periodo era in vigore un Dpcm che vietava gli spostamenti. Molti passeggeri sono stati così costretti a rinunciare al volo, ma quando hanno chiesto assistenza a Ryanair, si sono scontrati con il rifiuto della compagnia a riconoscere il rimborso”. Sono ben quattro, in realtà, le azioni dell’associazione di consumatori pronte a partire per tutelare i passeggeri: oltre a Ryanair, sono finite nel mirino EasyJet, Vueling e Blue Panorama, finite anche sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato per il comportamento adottato nei mesi scorsi.

«Queste compagnie – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – hanno venduto voli che, pur essendo programmati in un periodo in cui non erano più in vigore i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti restrittivi del Governo, ossia dal 3 giugno in poi, hanno subito cancellato con la motivazione del Covid19, in ragione della quale hanno imposto ai consumatori solo un voucher. Sono operazioni dirette a fare cassa nel breve periodo, basate su una normativa inapplicabile al caso di specie. La pandemia non c’entra nulla, è stata una scelta delle compagnie, che ora devono assumersi le loro responsabilità, risarcendo i passeggeri». «Semplicemente assurdo, oltre che profondamente ingiusto – aggiunge Giacomelli – i passeggeri non hanno nessuna responsabilità, hanno invece il diritto di ottenere il rimborso integrale ed anche un congruo risarcimento per quanto accaduto. Non è possibile che il caos che si è verificato a livello di spostamenti ricada sui consumatori. Anche l’Enac ha ribadito l’obbligo di rimborsare il biglietto ai passeggeri che non possono viaggiare a causa delle restrizioni governative, Ryanair non ne ha voluto sentir parlare e ora dovrà risponderne in Tribunale».

Le adesioni alla class action sono ancora aperte, basta cliccare qui per avere il modulo per partecipare all’iniziativa, mentre per avere chiarimenti o richiedere assistenza è possibile contattare l’associazione Codici telefonando al numero 06.5571996 oppure scrivendo [email protected] La delegazione Lombarda è disponibile scrivendo all’indirizzo [email protected] oppure chiamando i numeri 02.36503438 e 351.7979897


© RIPRODUZIONE RISERVATA