Covid: casi positivi, contatti stretti, quarantena spiegati da Ats Brianza
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Covid: casi positivi, contatti stretti, quarantena spiegati da Ats Brianza

Informazioni utili raccolte da Ats Brianza per dare un aiuto a chi si trova ad affrontare una situazione di emergenza legata al Covid.

Contatto con positivo, contatto stretto, isolamento, quarantena, tampone. Come comportarsi? Le informazioni utili sono state raccolte da Ats Brianza per dare un aiuto a chi si trova ad affrontare una situazione di emergenza legata al Covid.

Il “ contatto stretto ” è una persona che è venuta in contatto con un caso positivo in maniera prolungata, ovvero persone conviventi, o anche per un periodo più breve ma in condizioni particolari: per esempio una conversazione di almeno un quarto d’ora senza mascherina o una stretta di mano.

Finisce in isolamento fiduciario (quarantena) per sette giorni dall’ultimo contatto con il positivo se vaccinato (da più di 14 giorni dall’ultimo contatto) e per dieci se non vaccinato. Se non si isola dal soggetto positivo, la quarantena si può concludere dopo 7 giorni (se vaccinato) o 10 giorni dal giorno in cui il positivo si negativizza.

Il contatto stretto deve eseguire un tampone di fine quarantena prenotandolo tramite il messaggio sms che riceve quando il soggetto positivo lo segnala.

La quarantena prevede che la persona rimanga al proprio domicilio senza interagire con altre persone per verificare l’eventuale comparsa di sintomi. In questo caso bisogna avvertire il proprio medico.

Un “ contatto a basso rischio ” invece è una persona che non abbia avuto contatti prolungati, ma interazioni brevi come una conversazione di meno di quindici minuti con il positivo o pochi minuti nella stessa stanza. In questo caso non sono previste limitazioni particolari.

Il caso positivo è evidentemente il soggetto che effettuato un tampone è risultato positivo.

È sempre contagioso e deve isolarsi per 10 giorni, si attiva la procedura di Ats con cui riceve un sms da cui può scaricare il provvedimento di isolamento, deve segnalare i contatti avuti nelle 48 ore precedenti alla comparsa dei sintomi o alla data del tampone se asintomatico.

Deve prenotare il tampone di fine isolamento a 10 giorni dal primo, con almeno 3 giorni senza sintomi.

Il caso positivo non può lasciare la propria abitazione, è segnalato in Prefettura e al sindaco e in caso di inosservanza può essere denunciato.

Se il tampone di controllo risulta negativo, riceverà dal giorno successivo il provvedimento di fine isolamento. Se il tampone di controllo risulta ancora positivo prolunga l’isolamento: si conclude dopo 21 giorni dal primo tampone, con almeno 7 giorni senza sintomi.

Il positivo riceverà chiamata al 21° giorno e attestazione di fine isolamento. “Solo nel caso si è un lavoratore dipendente, per il rientro lavorativo è necessario tampone negativo, per cui è possibile prenotare ulteriore tampone dopo 7 giorni dal secondo tampone, tramite l’sms ricevuto per prima positività. Dopo il 21 giorno è comunque libero di effettuare tampone molecolare o antigenico anche privatamente per poter tornare sul luogo di lavoro”, spiega l’Ats.

In quarantena deve isolarsi per 10 giorni dagli altri soggetti conviventi, non ricevere persone a casa, non condividere spazi con altri soggetti; lavare spesso le mani e se possibile utilizzare in modo esclusivo il bagno o pulirlo a ogni utilizzo se è un bagno condiviso, utilizzare asciugamani e stoviglie personali, arieggiare spesso la stanza.

Non andare in pronto soccorso o in strutture sanitarie se non necessario, contattare il medico curante se compaiono sintomi, chiamare il 112 se i sintomi peggiorano soprattutto febbre e tosse.


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