Coronavirus, le direttive della Lombardia per gestire eventuali casi sospetti: i riferimenti per Monza e Brianza
Monza ospedale san gerardo (Foto by Fabrizio Radaelli)

Coronavirus, le direttive della Lombardia per gestire eventuali casi sospetti: i riferimenti per Monza e Brianza

La Lombardia ha emanato le direttive per la presa in carico dei “casi sospetti” per contagio da Coronavirus.Una task force coordinata tra ospedali e medici di medicina generale, tre laboratori e 17 reparti malattie infettive di riferimento in Lombardia, controlli negli aeroporti tra i passeggeri in arrivo.

Una task force coordinata tra ospedali e medici di medicina generale, tre laboratori e 17 reparti malattie infettive di riferimento in Lombardia, controlli negli aeroporti tra i passeggeri in arrivo: la Lombardia ha emanato le direttive per la presa in carico dei “casi sospetti” per contagio da Coronavirus.

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“La task force per riconoscere e affrontare eventuali casi di Coronavirus in Lombardia è al completo, con tre laboratori dove trasmettere i campioni da analizzare e 17 reparti di malattie infettive di riferimento. Abbiamo nelle scorse ore emanato alcune indicazioni procedurali importanti per i medici di base e per gli specialisti ospedalieri, in costante raccordo con il Ministero della Salute”, ha fatto sapere l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

“È fondamentale porre attenzione ai tempi di riferimento dei viaggi e alle frequentazioni a rischio di contagio - spiega l’assessore - prendendo in considerazione gli ultimi 14 giorni dall’esordio dei sintomi. I medici (di ASST, IRCCS, case di cura accreditate, ospedali classificati, medici di famiglia, etc) per i pazienti che rientrano nella definizione di caso sospetto devono segnalare il caso all’ATS di competenza e attraverso procedure informatiche specifiche, gestendo il paziente in stretto raccordo con i referenti delle ’malattie infettive’“.

I Laboratori di Riferimento regionali indicati per la ricezione dei campioni biologici, che provvedono a raccordarsi con il laboratorio dell’Istituto Superiore di Sanità e a informare l’unità operativa di Prevenzione di Regione Lombardia e la struttura di ricovero del paziente, sono il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università di Milano; S.S. Virologia Molecolare, S.C. Microbiologia e Virologia Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia; U.O.C Microbiologia Clinica, Virologia e diagnostica delle Bioemergenze, ASST FBF-Sacco di Milano.

La rete delle malattie infettive ospedaliere della Regione Lombardia che fa da riferimento per la gestione ed il ricovero dei casi è composta da: IRCCS SAN MATTEO PAVIA: Raffaele Bruno (Pavia); ASST MILANO OVEST: Paolo Vigano (Legnano); ASST SETTE LAGHI: Paolo Grossi (Varese) ASST FBF SACCO: Giuliano Rizzardini - Massimo Galli (Sacco - Milano); ASST VALLE OLONA: Fabio Franzetti (Busto); ASST LECCO: Paolo Bonfanti (Lecco); ASST CREMONA: Angelo Pan (Cremona); ASST LARIANA: Luigi Pusterla (Como); ASST MANTOVA: Salvatore Casari (Mantova); ASST PAPA GIOVANNI XXIII di BERGAMO: Marco Rizzi (Bergamo); ASST SPEDALI CIVILI di BRESCIA: Francesco Castelli (Brescia); ASST NIGUARDA: Massimo Puoti (Milano); IRCCS SAN RAFFAELE: Adriano Lazzarin (Milano); ASST SANTI PAOLO E CARLO: Antonella d’Arminio (San Paolo - Milano); ASST MONZA: Dr. Marco Migliorino (Monza); ASST LODI: Angelo Regazzetti (Lodi); IRCCS CA’ GRANDA OSP MAGG. POLICLINICO: Andrea Gori (Milano).

Per i passeggeri provenienti dalla Cina nell’aeroporto intercontinentale di Malpensa è attivo il protocollo di monitoraggio con misurazione a bordo della temperatura corporea di passeggeri ed equipaggio ed è prevista la distribuzione di materiale informativo con le indicazioni generiche di comportamento e il numero utile dal contattare in caso di bisogno: è il numero unico 1500 del Ministero della Salute. Se un utente telefona al numero verde 1500 riceverà l’indicazione di contattare il proprio medico curante oppure se impossibilitato il numero unico emergenza 112, evitando di andare autonomamente in Pronto Soccorso. Tra le informazioni da indagare in caso di necessità anche la presenza di viaggi in Cina negli ultimi 14 giorni (periodo di incubazione del virus) o contatto con caso accertato.


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