Coronavirus, l’aggiornamento in Lombardia: 376 positivi in Brianza (+30)
Coronavirus assessore Welfare Giulio Gallera

Coronavirus, l’aggiornamento in Lombardia: 376 positivi in Brianza (+30)

L’aggiornamento quotidiano dell’assessore Gallera sull’emergenza coronavirus in Regione Lombardia.

Sono 376 i casi positivi al Coronavirus a Monza e in Brianza, + 30 rispetto a lunedì, secondo l’aggiornamento dell’assessore Giulio Gallera dell’emergenza Coronavirus. Sono 16.220 i contagi totali in Lombardia (+1.571).
Gli altri dati: i deceduti 1.640 (+220), in isolamento domiciliare 4.265 (+398); in terapia intensiva 879 (+56); i ricoverati non in terapia intensiva sono 6.953(+782); i tamponi effettuati 46.449 (43.565/40.369); i dimessi 2.485 (+117).
Tra le province il dato più alto resta quello di Bergamo: 3.993, ma con una crescita (+233) non in aumento. Brescia conta 3.300 casi (+382); Milano e città metropolitana 2.326 casi (+343) in un territorio da 3 milioni di abitanti. “Serve sempre più un comportamento responsabile”, ha detto Gallera.
A Lodi 1.418 casi, +50 dal giorno prima.

«Oggi sono arrivati 14 respiratori dalla Protezione civile e 30 da terapia sub intensiva dalla Cina - ha fatto sapere l’assessore - ringrazio chi continua a dare dimostrazioni di grande solidarietà tramite un lavoro incredibile h24».

Mercoledì il vicepresidente Fabrizio Sala e il sottosegretario Alan Christian Rizzi accoglieranno a Malpensa medici e personale sanitario in arrivo dalla Cina e dagli Stati Uniti. La delegazione cinese è composta da 7 medici fra intensivisti e immunologi e 3 tecnici e infermieri. Se ne prevede ne possano arrivare “circa 300”. Sono già arrivati anche i primi medici dagli Stati Uniti che cominceranno ad allestire l’ospedale da campo a Cremona. Da domani, inoltre, all’ospedale San Carlo di Milano, ci saranno 16 nuovi posti di terapia intensiva che raddoppieranno in una settimana circa».

Gallera ha escluso la possibilità di utilizzare ospedali chiusi per allestire nuovi posti letto, tra cui il vecchio San Gerardo, perché strutture non adeguate.

LA CONFERENZA


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