Coronavirus, la padernese Bergna e il belluschese Terragni tra i Cavalieri della Repubblica per meriti
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Coronavirus, la padernese Bergna e il belluschese Terragni tra i Cavalieri della Repubblica per meriti

Ci sono anche Annalisa Bergna, ricercatrice precaria, e Piero Terragni, l’imprenditore che ha assunto la vedova di un dipendente morto per coronavirus, tra i nuovi cinquanta cavalieri della Repubblica nominati dal presidente Sergio Mattarella tra coloro che si sono distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza.

Ci sono anche Annalisa Bergna e Piero Terragni, due nomi che il CittadinoMB ha raccontato nelle settimane dell’emergenza, tra i nuovi cinquanta cavalieri della Repubblica nominati dal presidente Sergio Mattarella tra cittadini “che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus” (leggi qui tutte le storie)

La padernese Bergna è nel team di ricercatori dell’ospedale Sacco di Milano e dell’Università degli Studi di Milano che a fine febbraio era riuscito a isolare il ceppo del coronavirus che aveva infettato i primi 4 pazienti di Codogno.
Con lei, ricercatrice precaria, premiati anche Claudia Balotta a capo del team, ora in pensione (che nel 2003 aveva isolato il virus della Sars), il professore associato Gianguglielmo Zehender, i ricercatori Arianna Gabrieli, Alessia Lai, Maciej, Stanislaw Tarkowski.

Piero Terragni è l’imprenditore di Bellusco che, in seguito alla morte per coronavirus di un dipendente, ha assunto la moglie, rimasta vedova con tre figli. È la storia di Erminio Misani che lavorava alla Lei Tsu da inizio degli anni ’80: quando la moglie Michela Arlati aveva comunicato la scomparsa all’azienda, i titolari si sono subito attivati per assumerla. Ha iniziato l’1 giugno.
Piero Terragni è titolare della Lei Tsu con i fratelli Benedetto e Cecilia, nipoti del fondatore Giuseppe Terragni.

Il presidente Mattarella ha annunciato i nuovi Cavaliere al merito della Repubblica il 2 giugno nella visita ufficiale a Codogno.
«I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali», ha fatto sapere il Quirinale.


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