Coronavirus: istituito in Prefettura a Monza il Centro di Coordinamento Soccorsi
Monza Prefettura (Foto by Fabrizio Radaelli)

Coronavirus: istituito in Prefettura a Monza il Centro di Coordinamento Soccorsi

Come richiesto dal Dipartimento di Protezione Civile, istituito un organismo che ha le esclusive funzioni, nel territorio provinciale, di coordinare le iniziative e di condividere le informazioni legate all’emergenza sanitaria

Emergenza Coronavirus: da oggi, giovedì 5 marzo, il coordinamento delle iniziative e la condivisione delle informazioni saranno appannaggio esclusivo del Centro di Coordinamento Soccorsi istituito in Prefettura e presieduto dal prefetto. Ciò, fa sapere il prefetto Patrizia Palmisani: «In ossequio alle linee guida diramate dal Dipartimento della Protezione Civile».

Si tratta di uno degli effetti dell’odierna seduta, negli uffici di via Prina,a Monza, del tavolo interistituzionale che dal 23 febbraio, con cadenza quotidiana, sta monitorando gli effetti della diffusione del virus Covid-19 nella Provincia di Monza e Brianza. Nel corso dell’incontro sono state in particolare esaminate le nuove misure introdotte il 4 marzo dalla Presidenza del Consiglio su tutto il territorio nazionale: «allo scopo di armonizzarne l’attuazione con quelle già disposte per la Regione Lombardia il 1 marzo».

Il Prefetto Palmisani ha ricordato che «le Prefetture sono chiamate a monitorare l’attuazione dei provvedimenti governativi su tutto il territorio. In questo senso, è fondamentale il confronto quotidiano con i Sindaci, anche al fine di fornire loro il supporto necessario a garantire, attraverso i Comandi di Polizia locale, il rispetto e l’omogeneità di applicazione delle misure». Anche la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza sono state attivate per vigilare, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, sul rispetto delle disposizioni da parte di tutti i cittadini.

Tornando al Centro di Coordinamento Soccorsi, si tratta di un organismo che proseguirà il lavoro già avviato dal 23 febbraio e vedrà la partecipazione del Presidente della Provincia, del Sindaco di Monza, dal Questore, dei Comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, nonché dai Direttori generali dell’ATS Brianza, dell’ASST di Monza e dell’ASST di Vimercate. Ulteriori componenti potranno essere convocati qualora la situazione lo richiedesse.

Soddisfazione è stata espressa dal Prefetto per il lavoro svolto fino a qui: «Il coordinamento interistituzionale sta funzionando molto bene. Grazie all’impegno di tutti i partecipanti, è stato costruito un metodo di lavoro e di condivisione delle informazioni che sarà molto utile qualora fosse necessario realizzare interventi di carattere straordinario. Dobbiamo tutti rivolgere un ringraziamento particolare alle Autorità sanitarie, perché, nonostante le tante sollecitazioni di questo periodo, non hanno mai fatto mancare la loro collaborazione decisiva nel coordinamento delle attività di tutte le Amministrazioni coinvolte. Tutto il sistema provinciale è al loro fianco per supportarle nel modo più efficace».

E a proposito delle ricadute negative che le misure di contenimento dell’emergenza stanno avendo sul comparto economico locale, mercoledì il Prefetto Palmisani ha incontrato nuovamente i responsabili provinciali di CIGL, CISL, UIL, UGL, nonché i rappresentanti di Assolombarda, Assinpredil-Ance, Confimi, Confcommercio, Confartigianato, Confagricoltura, Coldiretti, Confcooperative e della Camera di Commercio, con l’obiettivo di agevolare il dialogo sulla problematica e ha garantito che «le difficoltà segnalate dalle parti sociali in relazione alle specificità di questo territorio saranno portate all’attenzione del Governo nazionale, che in questa fase è impegnato a predisporre un piano di interventi a sostegno dell’economia e del lavoro».

A margine di tutti gli incontri il Prefetto ha richiamato l’attenzione sull’importanza della comunicazione e della corretta informazione alla comunità. «In una fase in cui è necessario grande equilibrio, le Istituzioni, la stampa e le parti sociali hanno la responsabilità di non veicolare messaggi allarmistici o inesatti. I cittadini hanno il diritto di conoscere i fatti nella loro realtà, senza alterazioni né inesattezze che contribuirebbe a creare allarmi ingiustificati».

Il Prefetto ha concluso sottolineando che «non ci sono dubbi che le misure individuate incidano sensibilmente sulla vita quotidiana di ciascuno di noi, soprattutto nella sua dimensione comunitaria e sociale. Perché tale sacrificio porti i suoi frutti, siamo quindi tutti chiamati a un grande esercizio di responsabilità collettiva e individuale: più le misure disposte dal Governo saranno rispettate, più sarà efficace e rapida l’azione di contenimento del diffondersi del virus».


© RIPRODUZIONE RISERVATA