Coronavirus: il don di Robbiano di Giussano si fa mandare le foto dei fedeli e riempie la chiesa
Don Giuseppe Corbari e il messaggio ben augurante con le foto dei fedeli

Coronavirus: il don di Robbiano di Giussano si fa mandare le foto dei fedeli e riempie la chiesa

Originale idea di don Giuseppe Corbari, vicario parrocchiale di Robbiano, chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, per far sentire la propria vicinanza alla comunità della parrocchia che ha risposto in massa.

Ha riscosso l’entusiasmo dei suoi fedeli don Giuseppe Corbari, vicario parrocchiale di Robbiano, chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, comunità pastorale San Paolo di Giussano. Ha rivolto un invito e i suoi parrocchiani hanno risposto subito e hanno mandato la propria fotografia per popolare la chiesa, compresa quella di tutti i chierichetti e dell’organista al suo posto all’organo. Così, nonostante le restrizioni per il contenimento del Coronavirus, ha idealmente unito tutti pur in questo momento dove non è possibile riunirsi tutti insieme per la celebrazione eucaristica.

“Cari amici, questa sera alle 20 sono suonate le campane come da programma poiché ,in tempi normali - questo il suo messaggio . ci sarebbe stata la Santa Messa alle ore 20.30 (oggi la S.Messa è stata celebrata alle 8.30 come tutte le mattine). Ci siamo, dunque, dimenticati di disattivare l’automatismo del campanile… ma questo episodio mi ha fatto piacere perché il suono delle campane è vita e gioia. Tutte le mattine celebro la Messa, un po’ dalle suore, un po’ in chiesa da solo… Nei giorni feriali stringo i denti e mi rassegno, ma pensando a domenica prossima non riesco a rassegnarmi di celebrare una Messa festiva di quaresima tutto da solo: mai, e poi mai, avrei immaginato.

Le foto disposte nella chiesa dei Santi Quirico e Giulitta

Le foto disposte nella chiesa dei Santi Quirico e Giulitta
(Foto by Federica Verno)

Essere sull’altare e vedere le panche completamente vuote mi da un senso di tristezza che entra in collisione con il sacrificio divino che sto celebrando, con la speranza che sto annunciando, con la gioia della Pasqua che sto aspettando. Sono convinto che siamo in comunione di fede, ma gli occhi vedono il vuoto. A questo punto vorrei farvi una proposta: mandatemi una vostra fotografia, sia personale sia di famiglia, la foto del vostro volto, ho bisogno di vedere facce davanti a me quando celebrerò la Messa domenica prossima. Stamperò la foto che mi manderete e la attaccherò con lo scotch alla panca: è un modo per farmi sentire meno solo. Ovviamente metterò i bambini nelle panche davanti, i chierichetti sull’altare, e tutti gli adulti negli altri posti. Manterrò la distanza di un metro tra una foto e l’altra per non trasgredire le norme attuali. Se ci state aspetto le vostre foto. Per inviarmele (entro sabato sera) cliccate su questo link qui sotto che è il mio personale. Un abbraccio virtuale ma non meno efficace, don Giuseppe”.


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