Coronavirus: a Monza gare deserte per i fuochi di San Giovanni e il FuoriGP
I fuochi d’artificio all’ex ippodromo del Parco (Foto by Fabrizio Radaelli)

Coronavirus: a Monza gare deserte per i fuochi di San Giovanni e il FuoriGP

Nessuna offerta al Comune di Monza per i bandi di organizzazione dei fuochi d’artificio di Monza per San Giovanni e per gli eventi del FuoriGP. L’assessore Longo: «Ce lo aspettavamo». La città, se sarà possibile, organizzerà lo spettacolo pirotecnico in forma diretta.

Potrebbe sembrare un paradosso pensare ai Fuochi di San Giovanni mentre il coronavirus strazia famiglie e comunità eppure non lo è: in municipio c’è chi si sta interrogando sulle modalità con cui organizzare una tra le manifestazioni più amate dai monzesi. Il bando per realizzare l’evento nel 2020 e nel 2021 è andato deserto così come nessuno ha aderito a quello per allestire le prossime tre edizioni del Fuori Gp.

«Ce lo aspettavamo – commenta l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo – le aziende temono gli effetti dell’epidemia: in questo momento nessuno è in grado di azzardare previsioni sulla data in cui si potranno nuovamente proporre eventi che prevedono la partecipazione di migliaia di persone». Il Comune, aggiunge, è pronto ad approntare in modo autonomo lo spettacolo pirotecnico mentre pubblicherà una seconda gara per tentare di affidare a operatori privati l’ideazione delle iniziative collegate alla Formula Uno.

«Lavorerò fino all’ultimo – assicura l’assessore – per evitare che i due appuntamenti slittino, ma dipenderà tutto dall’evolversi del coronavirus». Per arrivare preparati a quello del 24 giugno con i Fuochi in onore di San Giovanni la macchina organizzativa dovrà mettersi in moto a fine maggio: è vero che lo spettacolo si svolge all’aperto, ma potrebbe essere problematico far rispettare la distanza di sicurezza tra gli spettatori al momento dell’entrata e dell’uscita dal Parco.

La pandemia potrebbe, inoltre, mettere a rischio il Monza Fuori Gp: «I promotori – spiega Longo – devono investire notevoli risorse per una kermesse che vive soprattutto grazie agli appassionati della Formula Uno. In questo periodo stanno saltando diverse gare: se verrà annullata quella di Monza verrebbero meno gli eventi collaterali» con le scuderie e con i piloti. E se anche il Gran Premio dovesse svolgersi regolarmente il 6 settembre potrebbero rimanere lontani dalla città i tifosi stranieri inchiodati in patria dal prolungamento del blocco degli spostamenti o dal timore della comparsa di nuovi focolai.

Tra giugno e ottobre l’amministrazione cercherà di recuperare alcuni progetti rinviati a partire dall’inizio di marzo: «Dovremmo riuscire a confermare – aggiunge l’assessore – gli appuntamenti interessanti previsti in concomitanza con il Fuori Salone del Mobile di Milano. Quel che mi amareggia maggiormente è, però, la rinuncia a “Monza in acquarello” in programma per metà maggio a cui avrebbero dovuto partecipare delegazioni americane e australiane mentre il Cnr sarebbe intervenuto per effettuare uno studio sui colori: spero si possa spostare in autunno». Le cancellazioni peseranno sulla formazione del cartellone di Summer Monza, la rassegna che da anni accompagna l’estate in città, che potrebbe consentire di ripescare alcuni appuntamenti tra luglio e agosto.


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