Con l’apertura della questura la polizia stradale potrebbe rimanere anche a Seregno
Il distaccamento della polizia stradale di Seregno

Con l’apertura della questura la polizia stradale potrebbe rimanere anche a Seregno

A pochi giorni dall’inaugurazione della questura di Monza, il 15 aprile, dal centrodestra al centrosinistra la posizione è unanime: il distaccamento della polizia stradale di Seregno non deve chiudere.

Dal centrodestra al centrosinistra la posizione è unanime: il distaccamento della polizia stradale di Seregno non deve chiudere. Alle porte dell’inaugurazione degli uffici della questura a Monza, fissata per lunedì 15 aprile, ci si chiede se per costituire la sezione della polizia stradale nella città di Teodolinda arriveranno gli uomini oggi in forza a Seregno e come diretta conseguenza il presidio di via Messina chiuderà. Impossibile dimenticare che il 19 febbraio scorso il Ministero dell’Interno, a firma Franco Gabrielli capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza, con apposito decreto aveva sancito la chiusura della polizia stradale di Seregno.

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Da allora però qualcosa si è mosso e recentemente le prese di posizione di esponenti politici locali e sovracomunali vanno in un’unica direzione: la polizia stradale di via Messina deve rimanere al suo posto. Lo dimostrano ad esempio i passaggi burocratici soddisfatti dal sindaco di Seregno, Alberto Rossi. Come promesso anche in un comunicato stampa, il primo cittadino ha ufficialmente formalizzato via pec l’impegno del comune a rinunciare all’affitto dei locali di via Messina. Ancora: esponenti politici del Ministero degli Interni, in occasione di diversi confronti in particolare in casa Lega, hanno assicurato che sino a quando ci sarà alla guida dell’Italia il governo Lega-Cinque Stelle la polizia stradale di Seregno resterà al suo posto.


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