Cohousing a Velate: il crowdfunding di “Uno e sette” per il progetto di accoglienza
Il gruppo delle famiglie dell'associazione Uno e Sette

Cohousing a Velate: il crowdfunding di “Uno e sette” per il progetto di accoglienza

Nel 2016 era stata la Corte dei Girasoli a Vimercate. In primavera sarà “Uno e sette” a Velate: un progetto di cohousing per sei famiglie ma anche persone in condizione di fragilità e dare una risposta di prossimità solidale a chi è in cammino verso un’autonomia.

Un progetto di cohousing per accogliere persone in condizione di fragilità e dare una risposta di prossimità solidale a chi è in cammino verso un’autonomia. È questo quanto diverrà realtà la prossima primavera quando le sei famiglie dell’associazione “Uno e sette” completeranno il loro nuovo palazzo in costruzione a Velate.

«Nella nostra associazione fanno parte sei famiglie – spiega Elisabetta Nova – che provengono tutte da percorsi di impegno sociale e tutte avevano questo desiderio di realizzare un progetto di cohousing. Abbiamo girato diversi vecchi casolari da recuperare, ma alla fine abbiamo deciso di costruire un nuovo stabile che rispettasse tutti i moderni standard di ecosostenibilità.

Il palazzo avrà poi un totale di sette appartamenti, sei dove andremo ad abitare ed uno che sarà invece destinato ad accogliere persone in difficoltà. La struttura avrà inoltre alcuni spazi comuni come ad esempio una sala polivalente aperta alla comunità, proprio per perseguire lo scopo di aiuto verso il territorio e la comunità locale».

Le accoglienze previste dall’associazione saranno temporanee e non superiori ai 18 mesi.

Le categorie di persone che verranno ospitate saranno individuate in collaborazione con le realtà del territorio impegnate nel sociale come la parrocchia e i servizi sociali comunali e potranno ovviamente contare sul gruppo di famiglie in grado di aiutarle anche nella quotidianità.

Per poter realizzare l’appartamento dell’accoglienza, l’associazione ha però chiesto un aiuto, lanciando un’iniziativa di crowdfunding.

«Il costo di costruzione è impegnativo e chiediamo un aiuto per porre un mattoncino alla volta – prosegue Nova – Abbiamo fissato il traguardo di questo a 30mila euro perché è la cifra da raggiungere per ottenere l’erogazione del mutuo da parte di Banca Etica per completare la costruzione dell’appartamento.

Chiunque volesse contribuire con una donazione può farlo collegandosi al link www.gofundme.com/f/dai-una-mano-all-accoglienza».


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