Ciapa sü e porta a cà: ecco “Brianza”, il monopoli dei danée
La scatola di “Brianza”

Ciapa sü e porta a cà: ecco “Brianza”, il monopoli dei danée

Due autori e un grafico concorezzesi inventano “Brianza”, il gioco da tavola in cui vince chi “ciapa sü e porta a cà” attraverso i Comuni del monzese e i suoi luoghi iconici. Nei negozi dal weekend.

«L’idea l’abbiamo sviluppata durante il lockdown di marzo, per passare le serate. E adesso eccoci qui con il gioco pronto». Così Michele Lissoni, 38 enne concorezzese, spiega la genesi di “Brianza - ciapa sü̈ e porta a cà”, il gioco da tavola davvero “made in Brianza” ma anche “play in Brianza” che sarà la nuova strenna natalizia promossa da Demoela, una società cooperativa italiana con sede a Genova, nata nel 2016 nell’ambito del progetto Coop Startup Liguria. Una realtà nata da tre amici che «condividono l’amore per il gioco, credono nell’importanza dell’immaginazione e amano la propria città» si legge nella presentazione della coop. «La nostra casa editrice si occupa di ideare, sviluppare, produrre e distribuire giochi in scatola, ma anche di promuovere messaggi positivi di varia natura attraverso il gioco Ci piace anche scoprire nuovi talenti».

Dentro “Brianza”

Dentro “Brianza”

E tra i nuovi talenti c’è anche la coppia concorezzese composta da Michele e Francesca Lissoni (lei ha 36 anni, concorezzese è anche il grafico, Pietro Valera, 35 anni). «A inizio anno mi hanno proposto un gioco sulla Brianza su un format rodato, già uscito per altre città come Genova (il primo), La Spezia e Milano - spiega Michele - . Un gioco basato su investimenti e contrattazione. La particolarità è che si possono trovare sulle caselle tutti i comuni della Brianza. In quelle angolari ci sono i confini della Brianza: la Villa reale di Monza, i laghi briantei, Montevecchia e il fiume Adda» E poi citazioni anche per lo stadio Brianteo, il PalaDesio, la tangenziale Est e le stazioni ferroviarie. Insomma, giusto per essere chiari: una sorta di Monopoli, in versione brianzola.

Francesca e Michele Lissoni

Francesca e Michele Lissoni

Entro il weekend sarà in vendita nei primi negozi. «Di sicuro saranno distribuiti nelle Coop, che sono nostro sponsor. Poi da Agri Brianza, altro sponsor. Bloom di Mezzago altro sponsor e il Mururoa Tattoo Studio di Concorezzo». Tra le partnership c’è anche l’Ac Monza «che ha deciso di sostenerci e ha una casella dedicata. Stiamo definendo la rete di vendita in questi giorni. Oltre che online su (demoela.com), il gioco sarà acquistabile al momento soprattutto nella zona del Vimercatese (oltre all’Agri Brianza si potrà trovare anche alla libreria “La Ghiringhella” di Concorezzo, nei supermercati Coop di Monza e Brianza, a “Lo Sciame libri” di Arcore, alla libreria “il Gabbiano” di Vimercate e da “Lab-Libri al banco” di Vimercate). Se ne aggiungeranno altri».

“Brianza – ciàpa sü e porta a cà” viene reclamizzato da Demoela come “il gioco da tavolo più brianzolo che ci sia”. E lo spirito del gioco rispecchia davvero quello brianzolo: fare soldi, più dei concorrenti (possono giocare da due fino a un massimo di 6 giocatori con un’età minima consigliata di 8 anni).

Due carte imprevisti e probabilità di “Brianza”

Due carte imprevisti e probabilità di “Brianza”

All’interno della confezione (il gioco costa 34,90 euro) si troveranno 1 tabellone con le zone più conosciute in Brianza, 6 pedine, 23 carte terreno, 4 carte attività, 2 carte impianti sportivi, 38 carte “Piutost che nient…”, 38 carte “TupÌc”, 280 banconote in 4 diversi tagli, 54 cubetti investimento, 2 dadi, il regolamento.

Ogni giocatore avrà, all’inizio, un certo numero di terreni e di denaro contante. Una volta che si posseggono tutti i terreni dello stesso colore , ogni terreno può̀ essere valorizzato mediante l’ulteriore acquisto di una abitazione, servizi pubblici, attività̀ commerciali, sportive e ludico/ricreative. Quando un giocatore deve pagare alla banca o ad altro giocatore una somma superiore a tutto ciò che possiede e non ha più̀ alcun bene (terreno o investimento) da vendere, fallisce. Nelle modalità “a tempo” (60 o 90 minuti) vince allo scadere chi ha più soldi. Altrimenti, per chi gioca senza alcun limite temporale, vince chi non fallisce.


© RIPRODUZIONE RISERVATA