Che cosa c’è sul Cittadino in edicola giovedì 24 gennaio 2019

Che cosa c’è sul Cittadino in edicola giovedì 24 gennaio 2019

L’ex Borsa che crolla, i migranti a rischio, i vigili in borghese sulle strade e la minorenne e disabile che sarebbe stata violentata in baita. Poi gli animali tornati in mani discutibili, l’aria che fa malissimo e molto altro. Ecco il Cittadino in edicola giovedì 24 gennaio.

In attesa dell’assegnazione del nuovo appalto (milionario) per la gestione dei rifiuti a Monza arriva una notizia dal passato-presente: l’azienda Sangalli ha chiuso i conti con la giustizia. Lo dimostra l’apertura del Cittadino di giovedì 24 gennaio, che racconta come Anac (l’autorità anti corruzione) e la prefettura di Monza, in base alla nuove linee guida del ministero, ha deciso di restituire alla Sangalli stessa non meno di cinque milioni di euro di somme accantonate durante il periodo di commissariamento.

IL GIORNALE IN EDICOLA

Quel passato era d’altra parte quello delle infiltrazioni mafiose nel territorio, che il pubblico ministero Bellomo ha raccontato nei giorni scorsi mettendo in guardia da un nuovo fenomeno, quello delle organizzazioni criminali extra europee, e soprattutto cinesi e russe, che stanno cercando di fare breccia in Italia e in Brianza. Brianza che intanto deve fare i conti con un altro triste primato, quello dell’inquinamento dell’aria, dove risulta ancora terza in Italia per superamento dei limiti di pm10 e ozono.

Mentre la Rete Bonvena lancia l’allarme sui rischi del decreto Salvini sulla sicurezza rispetto al programma dell’accoglienza made in Brianza, sappiamo che l’immigrazione produce grandi risultati: come quello di Gerry, straniera ancora per un po’, ma che ai 18 anni potrebbe diventare nazionale di taekwondo e partecipare all’Olimpiade di Tokyo. Ancora: la nera, con gli animali sequestrati una settimana fa e affidati ancora alla stessa persona in attesa di giudizio, o come la ragazza disabile di 16 anni che sarebbe stata violentata in una baita e ci sono due persone (una monzese) a processo, oppure la onlus delle truffe che finisce in tribunale. E ancora: i vigili in borghese (e fotografati) che vanno a multare i furbetti del telefono così come ci sono in consiglio comunale i furbetti del cartellino (faccenda che potrebbe finire in tribunale).

Mentre il Pd dà risultati sorprendenti alle primarie, c’è la Lega di Massimiliano Romeo che fa i conti con una condanna per Rimborsopoli e poi il turismo in Brianza che cerca una bussola con l’assessore regionale, mentre per Prospettiva Monza (il progetto del Cittadino per raccogliere la città sognata dagli architetti),lo studio di Baroni disegna una speranza di rilancio della città seguendo il percorso della metropolitana.

E ancora: via Gallarana che si prepara a cambiare pelle, il ponte Colombo che conta i giorni, San Fruttuoso che vuole fare bookcrossing in una cabina del telefono e i maturandi che fanno i conti con la nuova maturità.

La settimana della memoria passa dal Cittadino con tutti gli appuntamenti dedicati al ricordo della Shoah. Come la storia di Dorotea prelevata in ospedale dalle SS anche se malata psichiatrica e spedita a morire a Bolzano, così come il giornalista Fabio Isman che racconta il suo libro sulle leggi razziali e i conti mai chiusi con la persecuzione ebraica. E poi gli spettacoli di Manzoni e Binario 7 per raccontare lo sterminio nazifascista.

Per il Cittadino è la settimana per ricordare un fatto intimo: la morte di Boris Brusa, 97 anni, storico redattore culturale del giornale e colonna per tanti anni del giornale, nonché artista a sua volta.

Per la concessionaria Spm Monza Brianza, le occasioni immobiliari del territorio con gli Affari di casa e la cucina salutare da scoprire e replicare. Senza dimenticare che la Villa reale da venerdì offre i suoi spazi a un’icona della storia dell’arte: Andy Warhol al Serrone.

Tra parentesi: proprio mentre il Comune apre il bando per salvare la scuola e x Borsa della Villa reale, il tetto si è sfondato. Il Cittadino racconta quello che sta per succedere e la corsa contro il tempo per rimediare, con una reportage fotografico che spiega cosa è rimasto dentro la struttura.


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