Cesano Maderno: un deposito abusivo di rifiuti (e pezzi di auto) messo sotto sequestro
Il deposito abusivo di Cesano Maderno

Cesano Maderno: un deposito abusivo di rifiuti (e pezzi di auto) messo sotto sequestro

La polizia provinciale di Monza ha messo sotto sequestro un’area di Cesano Maderno dove si svolgeva un’attività abusiva di deposito di rifiuti e smaltimento e dove sono state trovate centinaia di parti di auto.

Smaltiva illegalmente rifiuti e li raccoglieva, poi commerciava in metalli e parti di auto. Peccato, appunto, che non ci fosse niente di autorizzato: è così che la polizia provinciale di Monza e Brianza con i carabinieri di Cesano Maderno (e il nucleo ambiente della procura di Monza) hanno messo sotto sequestro un’area della stessa Cesano.

Le indagini sono partite dopo un incendio sospetto nell’area vicina a via Turati, causato da un fuoco acceso all’interno di un contenitore in ferro “verosimilmente utilizzato proprio per smaltire imballaggi attraverso la combustione”. L’incendio era poi cresciuto fuori controllo e aveva interessato l’intero terreno e i materiali depositati. “L’area, infatti, veniva utilizzata come deposito di rifiuti derivanti anche da lavori edili sempre svolti senza autorizzazione da parte di un pregiudicato residente a Desio con precedenti specifici per ricettazione - scrive la Provincia - : l’uomo aveva affittato un terreno ad uso seminativo/agricolo per gestire un’attività non autorizzata per il commercio di parti di auto nuove ed usate. Sul posto sono stati trovati svariati quintali di lana di roccia, centinaia di paraurti, parti meccaniche, inerti da demolizione oltre a costruzioni abusive e molti altri rifiuti e pezzi di ricambio”.

L’uomo è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti, smaltimento illecito e gestione non autorizzata, per cambio di destinazione d’uso del terreno e costruzione abusiva nonché per l’omissione di cautele nell’accensione di fuochi pericolosi. Il terreno è stato messo sotto sequestro: il vero proprietario dovrà ora occuparsi del ripristino, se non lo farà il denunciato.


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