C’è futuro per il grattacielo di Desio: il progetto per il Polo tecnologico
Rendering grattacielo Desio Polo tecnologico

C’è futuro per il grattacielo di Desio: il progetto per il Polo tecnologico

Sbloccata a Desio la questione “grattacielo”: c’è l’accordo con il potenziale acquirente, la giunta comunale martedì 28 settembre 2021 approverà la variante al piano integrato di intervento. Ecco come si trasformerà.

Sbloccata a Desio la questione “grattacielo”. L’amministrazione comunale ha raggiunto l’accordo con il potenziale acquirente della torre da 22 piani e 90 metri d’altezza, abbandonata da anni, che sorge all’interno del Polo Tecnologico. La giunta comunale martedì 28 settembre 2021 approverà la variante al piano integrato di intervento, concordata con i curatori fallimentari che gestiscono l’operazione, dopo il fallimento della società Addamiano e la società interessata all’acquisto.

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Gli accordi modificano il piano approvato nel 2007 dall’allora giunta di centrodestra: prevedono che la torre venga abbassata di 20 metri ovvero di 6 piani; arriverà quindi ad un’altezza di 70 metri. La maggior parte della superficie sarà occupata dal residenziale, quindi appartamenti.

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Rendering grattacielo Desio Polo tecnologico

Rendering grattacielo Desio Polo tecnologico

Cosa sarà. Nella parte più alta, negli ultimi piani, potranno trovare posto un bar ristorante, un giardino pensile, una terrazza solarium accessibili al pubblico. Al piano terra ci sarà invece spazio per i negozi di vicinato. Al posto di uno dei fabbricati a fianco della torre sarà realizzato un nuovo edificio residenziale, indipendente, con una parte di edilizia convenzionata, come ha richiesto l’amministrazione comunale.

L’altro fabbricato che fa parte del complesso ospiterà invece un supermercato con una superficie al massimo di 2.500 metri quadrati, un piano dedicato al direzionale con uffici e un secondo piano con appartamenti. Nei sotterranei ci sarà un parcheggio. L’acquirente realizzerà i lavori necessari per completare la piazza coperta. E sistemerà la palazzina Cremonini, che verrà restaurata. Il nuovo piano prevede inoltre che non ci siano recinzioni e che quindi lo spazio della piazza sarà aperto, ad uso pubblico con percorsi ciclo-pedonali, tra il verde. Complessivamente, l’intervento riduce di circa il 30% la superficie di pavimento prevista nel progetto originario.

Il percorso. Con l’adozione della variante urbanistica da parte della giunta (in una delle ultime sedute del mandato di Roberto Corti) verrà quindi avviato il procedimento che porterà all’acquisto della torre da parte dell’operatore interessato, la famiglia Colombo di Monza, che parteciperà ad una nuova asta pubblica, secondo gli accordi presi. Toccherà alla nuova amministrazione comunale concludere il percorso avviato, nei suoi aspetti tecnici. La giunta Corti, come già spiegato qualche settimana fa, per poter procedere con gli atti ha chiesto dei pareri legali, in modo da definire il percorso amministrativo (che non passa dal consiglio comunale) e ha chiesto anche la collaborazione dei docenti del Politecnico per la definizione del progetto.

«È evidente la soddisfazione mia personale e di tutta la compagine di governo in quanto porre rimedio agli errori legati alle scelte della giunta di centrodestra in carica nel 2007 non era affatto facile - commenta il sindaco Roberto Corti - Era un mio desiderio di riuscire a sistemare la questione torre PTB prima della fine dei miei mandati e sono felice che la strada sia stata imboccata con decisione».


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