Carnate, i disagi sociali si “mangiano” il bilancio, il sindaco Nava al viceministro Mauri: «Rischiamo di implodere»
Un momento dell'incontro tra la giunta carnatese e il viceministro dell'Interno Matteo Mauri, terzo da sinistra accanto al sindaco Nava

Carnate, i disagi sociali si “mangiano” il bilancio, il sindaco Nava al viceministro Mauri: «Rischiamo di implodere»

Tappa a Carnate per il viceministro dell’Interno Matteo Mauri (Pd) che ha incontrato la giunta del Comune del Vimercatese preoccupata per i tanti casi di disagio sociale a carico. Situazioni di fragilità e assistenza che si “mangiano” una buona fetta del bilancio.

Si è tenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 24 gennaio l’incontro al Comune di Carnate tra la giunta del sindaco Daniele Nava ed il viceministro dell’Interno Matteo Mauri. Il braccio destro del ministro Tiziana Lamorgese era infatti in visita a Monza, dove in mattinata ha tenuto un incontro in Prefettura. Mauri è quindi stato accompagnato a Carnate insieme al senatore Pd Roberto Rampi per un incontro con il primo cittadino, dove Nava ha illustrato al viceministro oltre alle questioni legate a sicurezza e immigrazione, anche il grave problema sociale che attanaglia il paese brianzolo.

Giusto una settimana fa il sindaco carnatese aveva infatti scritto una lunga lettera indirizzata a varie istituzioni sull’argomento, dove Nava spiegava che, se le situazioni a carico del Comune dovessero aumentare, il bilancio comunale potrebbe anche implodere. Il Comune carnatese ha in carico diverse questioni sociali: 30 minori di cui 5 in comunità e 15 in affido, 28 minori a cui garantisce assistenza educativa scolastica e a 3 quella famigliare, 18 maggiorenni con disabilità ai quale garantisce interventi per l’inclusione sociale e 20 persone anziane a cui il Comune giornalmente garantisce pasti e assistenza domiciliare. «Nel nostro bilancio – spiega il sindaco Nava –, la spesa per il sistema sociale e scolastico copre oltre 700mila euro dei 4milioni totali. Tra affidi e minori in comunità la spesa si aggira sui 150mila euro ed abbiamo segnalazioni dal tribunale dei minori per altri tre casi. Se dovessimo prendere in considerazione, obbligati per legge, anche i contributi per anziani e non nelle case di riposo e nelle residenze socio assistenziali (circa 30 persone ndr.), il nostro bilancio imploderebbe».

Il primo cittadino carnatese ha quindi spiegato nel dettaglio la situazione al viceministro Mauri che si è detto interessato ad approfondire la questione tendendo così la mano al paese brianzolo. «Siamo molto soddisfatti dell’incontro – conclude Nava –. Ora la questione sociale verrà analizzata anche da una commissione ad hoc che verrà creata in collaborazione con l’opposizione consiliare e speriamo di trovare una soluzione grazie all’aiuto delle istituzioni, altrimenti ci vedremo costretti a tagliare altre voci di bilancio su investimenti e servizi per far fronte alla vicenda». Il viceministro prima di salutare la Brianza, ha infine avuto modo di incontrare le associazioni del territorio carnatese che nel corso degli ultimi anni si sono occupate dei processi di integrazione dei richiedenti asilo, ascoltando così le esperienze dei volontari.


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