Busnago, la rsa Casa Famiglia replica ai sindacati: “La qualità dei servizi non ha subito variazioni”
Casa di Riposo - foto di repertorio (Foto by Fabrizio Radaelli)

Busnago, la rsa Casa Famiglia replica ai sindacati: “La qualità dei servizi non ha subito variazioni”

La Rsa Casa Famiglia di Busnago replica alla denuncia effettuata nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali presenti in struttura sul taglio delle ore di servizio per i lavoratori. E sottolinea che non esistono problemi.

La qualità dei servizi non ha subito variazioni, non ci sono situazioni di particolare aggravio lavorativo e massima disponibilità al confronto con i rappresentanti sindacali. La Rsa Casa Famiglia di Busnago replica alla denuncia effettuata nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali presenti in struttura (Cgil e Fisascat Cisl) in merito ai tagli sulle ore di servizio per i lavoratori.

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“In merito alla nota sindacale relativa alla situazione della Casa Famiglia di Busnago, intendiamo precisare quanto segue - si legge nel comunicato della struttura - Non esiste alcuna situazione di mancata qualità dei servizi a supporto dei residenti in riferimento ai processi di riorganizzazione aziendale in corso: ancora oggi i requisiti standard richiesti da Regione Lombardia sono onorati con una percentuale pari al 125% rispetto a quanto richiesto dalle normative; inoltre l’attività infermieristica notturna è stata rafforzata a prova della volontà di garantire adeguata osservazione clinica, fondamentale nell’ottica di prevenire ed intervenire con rapidità ogni possibile evoluzione sanitaria; non esistono situazioni di particolare aggravio lavorativo o situazioni di stanchezza; prova ne è che sono state tutte accolte le decine di domande di operatori per le ferie invernali svolte nelle ultime settimane e tutt’ora in corso”.

E poi: “ Il cambio progressivo dei piani di lavoro, conseguente alla necessità di riorganizzazione aziendale necessaria a seguito dell’ondata pandemica, sta avvenendo in accordo con i rispettivi referenti di nucleo al fine di individuare di volta in volta una migliore distribuzione delle attività, attraverso un continuo confronto e dialogo e con la presenza dei rappresentanti dell’azienda anche nei turni notturni, al fine di verificare l’applicazione dei carichi di lavoro e confrontarsi con il personale presente. Nonostante il periodo certamente complesso e anche gravoso sul piano economico, si è cercato di evitare la cassa integrazione, garantendo i normali livelli retributivi e tutto questo a fronte dell’esplosione dei costi di gestione dovuti alla gestione interna della pandemia (maggior impiego delle equipe mediche, attività di screening ed esami ematici, acquisto di DPI, percorsi di igienizzazione e sanificazione costanti)”.

La struttura chiude il comunicato confermando la disponibilità al dialogo: “Ai rappresentanti sindacali è comunque sempre stata garantita, anche per iscritto, la massima disponibilità al confronto e nelle prossime settimane avvieremo i tavoli di lavoro richiesti in cui potremo -insieme- analizzare i dati e le informazioni circa i risultati dopo le prime settimane di attività riorganizzata e se saranno necessari ulteriori correttivi saremo pronti a valutarli ed esaminarli con la dovuta attenzione”.


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