Brugherio: del brianzolo scomparso i resti trovati in Abruzzo, manca solo la certezza del dna

L’autopsia è stata eseguita la settimana scorsa all’obitorio di Pescara e si attende solo l’esito dell’esame del dna per stabilire con certezza se il corpo ritrovato tra le montagne del Pescarese sia davvero quello del brugherese Carlo Rodrigo Fattiboni. Ma sembrano esserci pochi dubbi.

L’autopsia è stata eseguita la settimana scorsa all’obitorio di Pescara e solo l’esame del dna potrà rivelare con certezza se il corpo ritrovato tra le montagne del Pescarese sia davvero quello del brugherese Carlo Rodrigo Fattiboni, scomparso a inizio settembre tra i boschi dell’Abruzzo. Tuttavia tutto sembra far pensare che si tratti proprio dell’escursionista brianzolo di 76 anni, originario di quella zona e uscito un pomeriggio di settembre 2018 per provare il bastone telescopico da montagna appena comprato. La stampa locale dà per certa la notizia fin dalle ore immediatamente successive al ritrovamento del corpo, in avanzato stato di decomposizione.

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Al momento comunque la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, fino a quando non saranno noti i risultati dell’esame del dna, ovvero, secondo le forze dell’ordine, nel giro di una ventina di giorni. Allora sarà forse più semplice chiarire anche le ragioni del decesso che sembrerebbero comunque da addebitare plausibilmente a un incidente. Gli investigatori hanno spiegato che la zona (località Decontra di Caramanico Terme, sentiero B2) è molto impervia, a tal punto che anche la comunicazione con l’elicottero, al momento del recupero, è stata molto difficile. L’area è praticamente schermata per i cellulari e anche gli escursionisti più esperti si muovono con il gps. Così è riuscito a tornare indietro l’escursionista che ha trovato il cadavere. Come in un film dell’orrore, si è imbattuto nei resti del corpo proprio dopo essersi perso fuori dai sentieri. Le sue indicazioni e i cani molecolari hanno aiutato in seguito gli esperti a rintracciare il cadavere.

La famiglia, moglie e figlie, che fa la spola avanti e indietro tra Brugherio e Pescara, è partita subito per incontrare il prefetto della città abruzzese. E ora attende un verdetto che sembra già scritto, dopo il quale, probabilmente, sarà possibile dare una sepoltura a Carlo Rodrigo Fattiboni.


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