Brianza a tutta birra: Rurale di Desio e Carrobiolo di Monza premiati da Unionbirrai
Premiazioni Unionbirrai a Rimini: Hammer

Brianza a tutta birra: Rurale di Desio e Carrobiolo di Monza premiati da Unionbirrai

La Brianza non scende dal podio dei migliori birrifici artigianali d’Italia. Il Birrificio Rurale di Desio e il Carrobiolo di Monza sono stati premiati a Rimini, nel tradizionale scenario del concorso Birra dell’Anno organizzato per la tredicesima edizione da Unionbirrai.

La Brianza non scende dal podio dei migliori birrifici artigianali d’Italia. Il Birrificio Rurale di Desio e il Carrobiolo di Monza sono stati premiati a Rimini, nel tradizionale scenario del concorso Birra dell’Anno organizzato per la tredicesima edizione da Unionbirrai.

Quarantuno categorie, duecentosettantanove produttori di birra artigianale, 1.650 birre in gara e ottantaquattro giudici internazionali. Grandi numeri e grandi soddisfazioni per chi si è guadagnato un riconoscimento.

Premiazioni Unionbirrai a Rimini: Birrificio Rurale secondo classificato Ipa

Premiazioni Unionbirrai a Rimini: Birrificio Rurale secondo classificato Ipa

Il Rurale si è classificato secondo con “La 101 Volume 2” nella classifica delle American Ipa vinta dal pluripremiato Birrificio Hammer di Villa d’Adda (con la (Wave runner).

“È una sfida – spiega Lorenzo Guarino raggiante in una diretta facebook da Rimini – nata per festeggiare il locale Fermentazioni spontanee di Iglesias: ce l’hanno chiesta ed ecco il risultato”.

Il birrificio desiano ha ottenuto anche una mezione d’onore con la “Castigamatt”, Black Ipa di ispirazione angloamericana.

Monza: il mastro birraio Pietro Fontana

Monza: il mastro birraio Pietro Fontana
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Due birre speciali e molto particolari sono quelle a podio per il Birrificio Carrobiolo di Pietro Fontana: la “Mo’Scanzati Azzo” si è piazzata seconda tra le Red Italian Grape Ale, la “Coffee Brett Imperial Stout” si è piazzata terza nella categoria Birre al caffè.

A Monza soddisfazione per i riconoscimenti ufficiali da parte degli esperti ma anche, e soprattutto, per quelli della “giuria popolare” che quotidianamente frequenta i locali di piazza Indipendenza.

Il titolo italiano assoluto è andato al padovano CR/Ak Brewing. Decisamente ricco il bilancio lombardo: l’Hammer ha vinto anche un bronzo e due argenti. Tre medaglie per il Birrificio La Fenice di Orzinuovi (Bs), che piazza due sue birre nei gradini più alti del podio nella categoria White Italian Grape Ale (birre con uso di uve bianche). Il Birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (Bs) vince un bronzo e un argento nella categoria delle Session di ispirazione anglo-americana e un oro con la sua ’Larkin Street’ in una delle categorie Ipa. Due bronzi e un oro anche per le birre del Birrificio Muttnik di Cernusco sul Naviglio (Mi), che conquista il podio nella categoria American Pale Ale con la sua ’Bolik’. Medaglie d’oro anche per le creazioni birrarie del Birrificio Vetra di Caronno Petrusella (Va), del Birrificio Doppio Malto Brewing di Erba (Co) e del Birrificio Via Priula di Sanpellegrino Terme (Bg). Secondo posto per le birre del Birrificio Manerba di Manerba del Garda (Bs), del Birrificio Otus di Seriate (Bg) e del Birrificio Lariano di Sirone (Lc). Medaglia di bronzo per una delle creazioni del Birrificio Lambrate di Milano.

“Il settore della birra artigianale è in pieno fermento - ha commentato Alessio Selvaggio, presidente di Unionbirrai, a margine della premiazione - Le regioni del nord si confermano quelle a maggiore vocazione brassicola grazie ai prodotti birrari originali e di altissima qualità. Tuttavia si stanno affermando sempre più microbirrifici di eccellenza anche in molte regioni del Sud”.


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