Bilancio 2018: a Monza scatta il “caro-tombe”
Monza Cimitero (Foto by Fabrizio Radaelli)

Bilancio 2018: a Monza scatta il “caro-tombe”

Il Partito democratico critica la manovra di bilancio presentata dalla giunta Allevi. Secondo l’opposizine i loculi passano da 3.100 euro a 4.030, incrementi anche per ossari e altre opzioni. Crescono anche i costi dello sport.

«Hanno costruito la loro manovra sui morti»: l’ex assessore del Pd Egidio Longoni boccia senza appello il bilancio del centrodestra che conterrebbe «tre sorpresone» per nulla piacevoli per i monzesi.

Secondo i consiglieri democratici, che hanno presentato una ventina di emendamenti al preventivo 2018, il documento contabile non solo ha in serbo un aumento, seppur lieve, della Tari ma anche rincari che peseranno piuttosto pesantemente sulle tasche dei monzesi.

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In percentuale. La giunta, precisano i rappresentanti del Pd, ha previsto l’incremento del 30% delle tariffe di tutti gli impianti sportivi pubblici, dalle piscine ai campi di calcio fino a quelli di tennis. Un identico rialzo si abbatterà su tutte le concessioni cimiteriali: cresceranno, e di molto, i prezzi per gli ossari, i loculi e le tombe.

I parenti dei defunti, o chi intende rinnovare la concessione per i sepolcri occupati qualche decennio fa, dovrà sopportare una vera e propria stangata: giusto per fare qualche esempio il corrispettivo di una tomba che oggi costa 850 euro salirà a 1.105, un sacello che vale 2.150 balzerà a 2.795, per un loculo oggi assegnato a 3.100 euro si dovranno sborsare 4.030 euro mentre le cifre degli ossari passeranno da 500 a 650 euro.

Le famiglie dovranno, inoltre, spendere di più per praticare lo sport nel territorio comunale: i rincari riguardano sia le tariffe dei singoli accessi che quelle degli abbonamenti nelle strutture pubbliche di Monza. Un ingresso in piscina per esempio passerà da 6 a 6,60 euro mentre l’abbonamento per dieci sessioni di nuoto salirà da 55 a 60,50 euro.

L’accusa. «Noi in cinque anni – attacca Longoni – non abbiamo aumentato i servizi a domanda individuale ad eccezione delle mense scolastiche. Il gabelliere Allevi, invece, lucra perfino sull’emotività delle persone, come nel caso dei cimiteri o di chi vuole praticare qualche attività sportiva. I rincari sulle tariffe degli impianti avrebbero potuto essere introdotti in modo graduale, non in una sola volta».

I democratici non sembrano digerire nemmeno il ritocco di 50 centesimi della Tassa di soggiorno che il centrodestra, dai banchi dell’opposizione, ha sempre definito un balzello ingiusto e iniquo. L’aumento era stato annunciato nelle scorse sedute del consiglio comunale impegnato proprio nella presentazione e nella discussione del primo bilancio di previsione della giunta Allevi.

Longoni critica pesantemente anche l’uscita dal centro studi Pim e da Anutel, decisa dalla giunta per risparmiare le quote di iscrizione: «Il sindaco – incalza – non dice che i consulenti di Anutel affiancano l’ufficio Tributi nelle indagini per contrastare l’elusione fiscale e che la partecipazione al Pim ci ha consentito di vincere un bando da 1.200.000 euro».

Le richieste. Con i suoi emendamenti il Pd chiederà il mantenimento dei prezzi in vigore mentre con alcuni ordini del giorno domanderà che il nuovo appalto dei rifiuti preveda un modello di gestione differente da quello attuale.

«Con questo bilancio – commenta il capogruppo Egidio Riva – il centrodestra dovrà assumersi le proprie responsabilità e spiegare il proprio progetto strategico».


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