Biassono, niente vino Sgurbatel quest’anno: il clima pazzo ferma la vendemmia della vigna comunale
BIASSONO le bottiglie di Sgurbatel, il vino della vigna comunale: annata pessima (Foto by Sarah Valtolina)

Biassono, niente vino Sgurbatel quest’anno: il clima pazzo ferma la vendemmia della vigna comunale

Gelo fuori stagione, grandine, malattie per troppa pioggia: dall’ottimismo di maggio, la vigna comunale di Biassono che produce il vino rosso Sgurbatel deve invece fare i conti con l’annata peggiore da quando esiste: niente vendemmia, nessuna bottiglia quest’anno.

Niente vendemmia quest’anno a Biassono. Le gelate improvvise a maggio, la grandine a giugno, gli sbalzi di temperatura e perfino la peronospera, la malattia che colpisce i vitigni quando piove in abbondanza, hanno messo in ginocchio la vigna comunale, che quest’anno non produrrà nemmeno una bottiglia di Sgurbatel.

BIASSONO Maurizio Palombi gestore della vigna comunale, quest’anno non brinda

BIASSONO Maurizio Palombi gestore della vigna comunale, quest’anno non brinda
(Foto by Sarah Valtolina)

«Questa è stata un’annata terribile – spiega Maurizio Palombi, gestore della vigna - In trent’anni di attività non ho mai visto tanti danni tutti insieme. Nel giro di tre mesi la nostra vigna è stata letteralmente devastata. Mi è venuto il magone nel vedere le piante ridotte in quel modo, è stato un dispiacere grande per tutti».

Dal 2012, da quando la vigna è stata avviata, questo è il primo anno che non si farà la vendemmia, e che non verrà prodotta nemmeno una bottiglia del rosso biassonese. E pensare che fino a maggio, quando si è svolta con successo la seconda edizione di Vinissimo, la mostra mercato di vino biologico, le premesse sembravano delle migliori.
«Eravamo certi che avremmo superato la produzione dello scorso anno – continua Palombi -. Dopo la vendemmia del 2018 siamo riusciti a imbottigliare 250 bottiglie ed ero sicuro che avremmo facilmente superato quella cifra. Poi però le cose sono andate diversamente».

Pochi giorni dopo quel week end una gelata fuori stagione (era il 16 maggio) ha danneggiato le gemme. L’intervento tempestivo sulle piante ha permesso di salvarne la maggior parte ma la grandinata di fine giugno ha vanificato tutto. Poi è arrivata anche la peronospera a completare la distruzione.

«Fatico a ricordare un anno altrettanto devastante – aggiunge Palombi – nel 1992 le piogge abbondanti avevano drasticamente ridotto la produzione di noi viticoltori, ma niente di paragonabile a quello che è successo questa estate. Non so se sia giusto parlare di danni prodotti dai cambiamenti climatici, non sono uno scienziato per poterlo affermare. Quello che so è che fino a qualche anno fa non si vedevano grandinate e piogge così distruttive e frequenti».

Proprio per questo la vigna verrà ora dotata di un’apposita rete antigrandine, un telo che la proteggerà in futuro da altri danni. «Quello che non possiamo controllare sono le gelate fuori stagione, per quello non ci resta che sperare in un 2020 più clemente dal punto di vista meteorologico». Ora la vigna si riposa. Tra qualche settimana si procederà alla potatura.

VINISSIMO 2018 A BIASSONO


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