Automobilisti, occhio al “grande fratello” di Lissone: in un mese sono partite 342 multe
Il nuovo “Safer place” in dotazione alla polizia locale di Lissone

Automobilisti, occhio al “grande fratello” di Lissone: in un mese sono partite 342 multe

Safer place ha portato nelle casse del comune 30mila euro. Il sistema di videosorveglianza mobile adottato dalla Polizia locale è in funzione da un mese e ha già rilevato 342 violazioni: revisioni scadute, macchine senza assicurazione, divieti di sosta e automobilisti al cellulare.

Safer place ha portato nelle casse del comune 30mila euro. Il sistema di videosorveglianza adottato dalla Polizia Locale è in funzione da un mese e ha già rilevato 342 violazioni: revisioni scadute, macchine senza assicurazione, divieti di sosta e automobilisti al cellulare. Il sistema israeliano di videosorveglianza mobile adottato dalla Polizia è in funzione da solo un mese e ha già riscontrato una lunga serie di violazioni.

Ben 123 infrazioni del rinnovo revisione, la cui sanzione è di 169 euro, tre automobilisti con l’assicurazione scaduta e in questo caso la multa è ben più salata ben 848 euro, due che parlavano al cellulare (oltre alla multa anche 5 punti in meno sulla patente) ben 213 i divieti di sosta accertati dall’occhio digitale posto sulla vettura della Locale. Una tecnologia che ha portato nelle casse del Comune 30mila euro di ricavi. In un solo mese di attività quindi, Safer place si è “ripagato” con il suo stesso lavoro. I costi legati al sistema sono: 15 euro ad ogni immagine rilevata, fino ad un tetto massimo di 20mila, cifra abbondantemente superata dalle operazioni di giugno.

La scelta di adottare il macchinario israeliano si sta rivelando vincente. Più sicurezza per le strade, maggior legalità e controllo e nuovi fondi da reinvestire ricavati dalle sanzioni. Insomma una tecnologia che è proprio il caso di dirlo svolge un servizio a 360° per la città.

«Cerchiamo di mandare un segnale ai cittadini- dice Ferdinando Longobardo, comandante della Locale- perché rispettino le regole. Non vogliamo essere repressivi ma occorre una convivenza civile per evitare gli eccessi. Ci sono una serie di situazioni in città a cui stiamo cercando di porre rimedio. Con Saferplace stiamo rendendo sicura la popolazione, essere senza assicurazione è molto pericoloso, forse è il caso di ricordarlo, anche perché la sanzione è una cifra importante. Così come molte altre infrazioni del codice della strada hanno ripercussioni su tutti»

. Proprio in linea con una politica di educazione a breve verranno installati dei cartelli nell’area antistante palazzo Terragni perché la gente impari ad essere rispettosa di alcune semplici norme, come continua lo stesso comandante: «Più volte abbiamo ripreso ragazzi sdraiati sulle scale di palazzo Terragni e ci hanno sempre risposto: dove stanno scritte tutte le regole che imponi? Bene le abbiamo scritte. Ci saranno cartelli molto chiari. Non vogliamo essere tacciati di repressione, cerchiamo di insegnare l’educazione».


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