Asst Brianza: come cambia la psichiatria sull’asse Vimercate-Desio
L’ospedale di Vimercate

Asst Brianza: come cambia la psichiatria sull’asse Vimercate-Desio

Lavori in corso nell’Asst Brianza per adeguare le esigenze del dipartimento di salute mentale e i servizi dipendenze in bacino di utenza passato, sull’asse Vimercate-Desio, da 500mila a 750mila persone.

Con la nascita dell’Asst Brianza dopo il passaggio dell’ospedale di Desio alla direzione di Vimercate, il bacino di utenti è cresciuto da 500mila a 750mila persone. E allora i servizi si adeguano, compresi quelli del Dipartimento di salute mentale e dipendenze.

Si tratta di una rete che include i servizi psichiatrici di diagnosi e cura degli ospedali di Desio e Vimercate, due reparti con una dotazione complessiva di 37 posti letto, ai quali si aggiungono 7 centri psicosociali, 5 centri diurni e diverse strutture riabilitative, comunità residenziali, servizi di neuropsichiatria infantile (con 9 sedi). Il dipartimento gestisce anche Noa e Sert, i servizi per alcolisti, ludopatici, tossicodipendenti. “Una dimensione ragguardevole che fa il paio con i volumi di attività: oltre 100.000 prestazioni ambulatoriali e 70.000 prestazioni neuropsichiatriche all’anno: numeri, per certi versi, impressionanti” scrive l’Asst Brianza.

Guido Grignaffini, direttore socio-sanitario dell’Asst Brianza

Guido Grignaffini, direttore socio-sanitario dell’Asst Brianza

«Sono già in atto – spiega Antonio Amatulli, direttore del dipartimento - incontri con il personale che vi lavora, si valutano le situazioni, si registrano criticità e opportunità e si condividono idee e progetti», mentre Guido Grignaffini, direttore socio-sanitario dell’Asst, ricorda che è stato anche avviato il confronto con l’Ambito territoriale dei Desio “e in particolare con i diversi attori impegnati nelle politiche sociali per stabilire , sin da subito una forte collaborazione su alcune tematiche molto attuali, che richiedono risposte immediate”. Per esempio gli interventi di prevenzione nelle scuole per intercettare, precocemente, situazioni di disagio e fragilità e la gestione congiunta di interventi integrati nelle situazioni di disagio di minori con famiglie multiproblematiche.

Antonio Amatulli, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asst Brinaza

Antonio Amatulli, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asst Brinaza

«Questo periodo di esposizione pandemica – ha aggiunto Amatulli – ha ulteriormente sottolineato come il disagio emotivo, psicologico e psichico può intervenire pesantemente, sia a livello individuale, sia a livello collettivo, con enormi problematiche a livello lavorativo, relazionale e sociale. L’incidenza dei disturbi mentali è così significativa che la depressione è attesa, nel 2030, in vetta alla classifica delle malattie più diffuse al mondo e prima causa, per perdita di giorni lavorativi per disabilità».


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