Asfalti Brianza, le reazioni dopo i risultati di Arpa: «Relazioni insufficienti, rischio complicazioni non trascurabili»
Concorezzo Asfalti Brianza chiusa

Asfalti Brianza, le reazioni dopo i risultati di Arpa: «Relazioni insufficienti, rischio complicazioni non trascurabili»

Anche la delegazione di consiglieri comunali firmatari della lettera al prefetto era presente al tavolo di lavoro in cui sono stati presentati i risultati dei rilievi di Arpa e Ats. Le reazioni.

Doccia fredda per comitati e residenti dopo la comunicazione del Comune di Concorezzo per cui secondo Arpa le emissioni di Asfalti Brianza non sono inquinanti.

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Almeno per ora questo non cambia i provvedimenti di magistratura e Arpa della scorsa settimana, che hanno decretato lo stop alla produzione dell’azienda. I risultati sono stati presentati all’incontro del 4 agosto con il prefetto Patrizia Palmisani, i sindaci di Concorezzo, Monza, Agrate e Brugherio, il presidente della provincia MB Santambrogio e, ancora, i rappresentanti di Arpa, Ats e Brianzacque, oltre al titolare di Asfalti Brianza e a un suo tecnico.

Ma la delegazione di consiglieri comunali (Margherita Brambilla e Giuseppe Procopio per il comune di Agrate, Simone Castelli per Brugherio, Francesco Facciuto per Concorezzo, Marco Lamperti e Paolo Piffer per Monza) che ha partecipato all’incontro organizzato in prefettura (che ha fatto seguito all’invio della lettera in cui 47 consiglieri di quattro diversi comuni hanno chiesto al prefetto di intervenire per bloccare l’attività dell’azienda), la pensa diversamente.

E in comunicato congiunto precisano che «le relazioni di Arpa e Ats in merito alla salubrità dell’aria sono insufficienti» e temono che «il percorso attivato a seguito dell’intervento della procura e della sospensione dell’Aua da parte della provincia possa portare a complicazioni non trascurabili».

I consiglieri hanno ribadito la presenza di un’incompatibilità tra «il persistere dell’azienda sull’area e il quieto vivere della cittadinanza residente nei pressi del sito» e hanno definito «inopportuna la presenza della proprietà al tavolo di supervisione promosso dalla prefettura».

Rinnovando il loro impegno nella difesa dei diritti dei cittadini, i consiglieri chiedono al prefetto Patrizia Palmisani di «valutare con attenzione, e quindi accogliere, tutti i rilievi critici presentati, nella convinzione che un’interlocuzione positiva e collaborativa tra le istituzioni possa essere l’antidoto più efficace rispetto al clima di sfiducia che oggi è doveroso registrare».

La scorsa settimana la magistratura aveva ripristinato la sospensione delle attività per inottemperanza delle prescrizioni imposte all’azienda.


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