Arcore, trasporto bus “sold out” per due studenti: «Mia figlia dirottata su un’altra linea a 800 metri da casa»
Arcore - assessore Paola Palmaí (Foto by Massimo Spinolo)

Arcore, trasporto bus “sold out” per due studenti: «Mia figlia dirottata su un’altra linea a 800 metri da casa»

«Non riesco a capire è perché un servizio pubblico come quello del trasporto non venga garantito a tutti». Risponde l’assessore all’istruzione Paola Palma: «Non possiamo attivare una quarta linea per solo due allievi, non è una questione politica, ma economica».

Pullman scolastico sold-out e due studenti vengono dirottati su un’altra linea, ma le famiglie non accettano. In particolare Leonardo Paoletta papà di una ragazza delle medie che ha dapprima portato alla luce il problema sui social network per poi avere un confronto diretto con l’assessore all’Istruzione Paola Palma.

«Ho iscritto regolarmente nei termini mia figlia al trasporto scolastico verso la scuola media di via Monginevro. Chiuse le iscrizioni mi viene comunicato che mia figlia non è stata accettata sulla linea richiesta per sopraggiunta capienza massima e mi viene proposto in alternativa di iscrivermi ad un’altra linea il cui capolinea dista circa 800 metri dal mio domicilio. Tempi che potrebbero chiaramente mutare in funzione del meteo o del carico di libri e materiale che la stessa dovrà portare con sé di volta in volta – ha detto il papà arcorese -. Quello che non riesco a capire è perché un servizio pubblico come quello del trasporto non venga garantito a tutti. Sembra invece che chi prima arriva meglio alloggia».

A rispondere sulla vicenda è stata Palma: «comprendo le difficoltà dei genitori, ma noi dobbiamo anche ottimizzare le risorse. Stiamo parlando di due studenti che non sono stati accolti sulla linea A esaurita con 43 posti e dirottati sulla linea C ferma a quota 40. Bisogna tenere in considerazione che siamo anche in un periodo Covid dove i mezzi si possono riempire fino all’80%. Noi abbiamo messo a disposizione tre linee di autobus, non possiamo attivarne una quarta per solo due allievi, non è una questione politica, ma economica».


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