Altre due pietre d’inciampo a Seregno per il Giorno della Memoria: dedicate a Giovanni Re e Luigi Camisasca
Seregno - La posa della pietra d'inciampo

Altre due pietre d’inciampo a Seregno per il Giorno della Memoria: dedicate a Giovanni Re e Luigi Camisasca

In occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio a Seregno posa una nuova stele nel giardino dedicato. Il 29 gennaio l’inaugurazione di due nuove pietre d’inciampo.

Il comune di Seregno prende tempo in occasione del giorno della memoria di prossima ricorrenza, sia pur con la prudenza dovuta all’attuale situazione pandemica. La prima attenzione si concretizza con due nuove “pietre d’inciampo” che si aggiungono a quelle già esistenti dedicate alla famiglia Gani e a Ferdinando Silva.

La terza sarà per Giovanni Re, il valoroso capitano ed ex ufficiale degli Alpini, che fu tra i primi a organizzare la Resistenza a Seregno a partire dal 1943.

Arrestato dalle SS fra la fine di quello stesso anno e l’inizio del 1944 fu condannato a morte il 10 agosto 1944. Trasferito al campo di concentramento di Bolzano, venne spostato a Flossemburg e poi a Lengefeld dove, a causa delle percosse, di maltrattamenti e malnutrizione, morì nei primi mesi del 1945. La pietra sarà posata sabato 29 gennaio, alle ore 15, in piazza Martiri della Libertà.

La quarta pietra in onore di Luigi Camisasca, calzolaio, che il 5 giugno 1940 era stato richiamato alle armi nel Primo Corpo di Sanità a Torino, con mansioni di barelliere e cuciniere, e inviato in Grecia, al 197esimo ospedale da campo. Dopo l’8 settembre fu catturato sul fronte e tradotto in Germania, a Osnabruck. Morì il 30 marzo 1945 all’ospedale municipale di Osnabruck per meningite, commozione cerebrale, polmonite e debolezza di cuore. I suoi resti riposano al cimitero militare italiano di Amburgo. La pietra sarà posata sabato 29 gennaio, alle ore 16, in piazza Liberazione, quartiere Lazzaretto.

La posa delle prime cinque pietre d’inciampo è del 26 gennaio 2019 collocate in via Trabattoni di fronte alla Ca’ Bianca in memoria dei coniugi Giuseppe Gani e Speranza Zaccar e dei figli Regina, Ester e Alberto vittime dell’Olocausto. I coniugi furono trasferiti ad Auschwitz e inviati alle camere a gas, mentre dei figli si erano perse le tracce a Bergen Belsen.

La posa era avvenute per iniziativa del Comitato per le pietre d’inciampo di Monza e Brianza ed erano state collocate dell’artista tedesco Gunter Demning. La seconda pietra d’inciampo era stata posizionata il 27 gennaio 2021 in piazza Caprera per ricordare Ferdinando Silva deceduto a Gelsenkirchen nel 1944.

Il 27 gennaio, giorno della memoria, è prevista una cerimonia nel “giardino della memoria” in cui la vecchia stele, posata nel 2005 e ammalorata, sarà sostituita da una nuova, affinché anche questo prezioso spazio della città possa mantenere il decoro che merita.

Al museo Vignoli il 27, 28, e 29 gennaio, a partire dalle 20.30, è in programma lo spettacolo “Sottovoce”, una produzione Cartanima teatro.
“Sottovoce” accompagna lo spettatore in una viaggio nella memoria che svela, senza pudori, il mondo nascosto degli orrori della Shoah e la parte oscura di un massacro. Attraverso questo percorso lo spettatore diventa egli stesso protagonista e testimone di quella “normalità” che governava le menti di chi partecipava dall’interno della gigantesca macchina dello sfruttamento e della morte. Un percorso itinerante per attore e spettatore a partire dalle 20.30 con ingresso a gruppi di 4 persone ogni 10 minuti. La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni contattare [email protected] ; telefono: 342 8548524. Obbligatori il green pass e la mascherina Fff2 per gli over 12.


© RIPRODUZIONE RISERVATA